L'Inter dei giovani: Come potrebbe essere l'11 titolare del futuro

Un’Inter giovane, nuova, l’Inter del futuro è in mano a Thohir e alla sua voglia di ricostruirla e farla tornare vincente. Di sicuro, parte con una base molto solida; il vivaio dell’Inter continua a sfornare piccoli campioncini del futuro. Come sarebbe allora l’Inter di Thohir fra qualche anno, pensando agli 11 fenomeni che tra prima squadra e primavera stanno meravigliando? Proviamo a ipotizzare un undici titolare che potrebbe far sognare fra qualche anno i tifosi nerazzurri.

Con un 4-4-2, in porta potremmo immaginarci Bardi, classe 1992, chesta già facendo bene a Livorno, dove ha ormai conquistato il posto da titolare.

La difesa potrebbe essere invece guidata da un ormai esperto Juan Jesus, già lanciato l’anno scorso da Stramaccioni e riconfermato da Mazzarri quest’anno; anche se la personalità è quella dei grandi, non dimentichiamoci che Jesus ha solo 22 anni, categoria ’91 quindi. A fianco a lui potrebbe esserci invece Pasa, in prestito adesso a Varese, che a 19 anni può vantare anche di aver giocato più volte in Europa League lo scorso anno con l’Inter; a Varese viene impiegato spesso anche come mediano grazie alla sua duttilità e ai suoi piedi discreti. Cristiano Biraghi a sinistra sarebbe una garanzia, anche lui in prestito a Catania, si è guadagnato il posto da titolare, classe 1992. Più giovane di lui sarebbe Wallace Oliveira Dos Santos, meglio noto come Wallace, terzino destro acquistato questa estate dal Chelsea; non ha ancora trovato molto spazio in questa Inter, causa un Jonathan in grande forma, ma per un ’94 c’è ancora tanto tempo per crescere e dimostrare.

Juan Guilherme Jesus InterCentrocampo di qualità invece con Kovacic, classe ’94, che tutti conosciamo; Mazzarri sta solo aspettando che esploda, le qualità non si discutono, è lui e sarà lui il perno di questa Inter. Stesso anno e stesso destino per Laxalt e Duncan, anno 1993, destino in comune perché tutti e due in prestito, il primo a Bologna e il secondo a Livorno, ma tutti e due hanno già stupito e continueranno a stupire. Chiedete a qualche Milanista se si ricorda di un certo Laxalt, di una certa doppietta all’esordio, il 25 Settembre 2013. Altra conferma sarebbe Taider, che ha già stupito per la personalità a soli 21 anni (1992).

Attacco formato da Longo, che ha già fatto bene in Spagna all’Espanyol e adesso all’Hellas Verona può crescere con un mentore come Luca Toni, un vero rapace d’area. E accanto a lui uno che, con l’infortunio di Milito, potrà dimostrare già da adesso di poter fare la differenza adesso e in futuro, Mauro Icardi.

Con un’Inter così, ci sarà da divertirsi.

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