Malta-Italia, l’allenatore Ghedin sfida la sua nazione

Poche ore ci separano ormai dall’incontro Italia – Malta per le qualificazioni Euro 2016, alle ore 20:45 presso lo stadio Ta’ Qali. La nazionale maltese vanta come ct Pietro Ghedin, classe ’52, un personaggio che ha iniziato la sua carriera nel mondo del calcio in Italia e che stasera si troverà dalla parte avversaria. Ma cosa sappiamo di lui?

Allenatore di Malta dal 2012, Ghedin ha iniziato come difensore con il Venezia, passando negli anni Settanta alla Fiorentina e un paio di anni in Serie B con il Catania. Ma è la Lazio quella con cui Ghedin colleziona più traguardi: 89 gare in Campionato, 17 in Coppa Italia e 5 in Coppa UEFA. Dopo la Lazio, fino al 1981, solo serie minori. Il suo nome è strettamente legato a quello di Luciano Re Cicconi, campione d’Italia nel 1974: Ghedin era con lui, quando una sera del ’77 rimase vittima di uno scherzo che gli costò la vita, vittima degli anni di piombo, tramortito da un colpo di pistola sparato da un orafo che lo credette un rapinatore.

Come ct della nazionale maltese, Ghedin si è trovato davanti due colossi da abbattere, prima la Norvegia e ora l’Italia.  “Sono due partite molto difficili. La prima sarà molto fisica, mentre la seconda più tattica. Sono certo che l’Italia sarà un osso davvero duro. L’Italia ha grande personalità“, aveva dichiarato durante un’intervista per Uefa.com.

E quando gli viene chiesto quale sarà il suo stato d’animo stasera, nel ritrovarsi sul fronte opposto a quello della Nazionale italiana, risponde: “Con gli azzurri è stata un’esperienza indimenticabile, ma adesso lavoro per Malta. Quando verranno suonati gli inni nazionali, io starò in silenzio, ma sono certo che mi torneranno in mente tanti ricordi per entrambi gli inni”.

Riguardo del futuro della sua nazionale, il ct  è speranzoso, nonostante sappia che a causa delle sue connotazioni geografiche Malta risulta penalizzata rispetto ad altre squadre anche minori: “Abbiamo una nuova generazione di giovani di grande talento. Speriamo che un giorno possano essere notati in modo da aumentare la nostra quota di calciatori che giocano all’estero”.

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