Manchester-Liverpool, dopo 3 rigori per i "reds" parte il coro: "Siete come la Juve"

La prima espressione che ci viene in mente davanti alla patetica pantomima andata in scena all’Old Trafford è “Come se non bastassero i problemi di casa nostra“. Già, perchè un conto è accettare le gaffe anti-juventine di una parte del potere mediatico italiano, un altro è assistere (inermi, purtroppo) alla caduta di stile dei tifosi della squadra attualmente settima in classifica in Premier League.

Si parte da uno strano presupposto: quando si vince è merito mio, quando si perdè è colpa degli altri. E così anche quando il Manchester United riesce a “beccare” la bellezza di tre pere in casa dal Liverpool, la colpa non può che ricadere sulla Juventus. Altro che Moyes, altro che campagna acquisti sbagliata, altro che investimento folle per il cartellino di Van Persie, all’ombra della Town Hall si cerca invano di giustificare una stagione che rasenta il disastro.

Un po’ come succede a scuola quando lo studente gioca il famoso Jolly “Maestrina ieri non ho studiato perchè m’è morta la nonna“, ieri i tifosi del Manchester United, indignati dopo il terzo calcio di rigore assegnato al Liverpool di Gerrard, hanno ritenuto di dover scaricare al club più scudettato d’Italia le colpe dell’ennesimo stop casalingo, intonando il coro “You’re like Juventus“, una rivisitazione inglese del famigerato “Siete come la Juve“.

Un’ipocrisia tutta britannica, che parte da lontano ma finisce col fare a sportellate con tutti gli altri luoghi comuni che arrivano dall’Oltremanica: “I tifosi inglesi sono i più civili al mondo“, eppure non ci sembra che ad Highbury o nella tragedia dell’Heysel fossero coinvolti i Maya e gli Aztechi; “Il calcio inglese è il migliore al mondo“, ma alzi la mano chiunque abbia visto la Nazionale Inglese vincere qualcosa nell’ultimo quarto di secolo; “I club inglesi sono i più forti“, ma ogni anno puntualmente trionfano squadre spagnole o tedesche in Europa.

Se non altro, c’è da dire che questa debacle non ce la saremmo aspettata dai sostenitori del club più titolato della Premier League, ma il declino di quella che oggi può essere considerata senza problemi la seconda squadra di Manchester sembra ormai essere inarrestabile. Noi, però, preferiamo ricordarla così, con la frase di un personaggio che meglio di ogni altro può rappresentare il Manchester che fu, Sir. Alex Ferguson: “La Juventus è stata un esempio per il mio Man­chester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocas­sette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tatti­ca o la tecnica, quella ce l’ab­biamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella vo­glia di vincere”.

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