Mangiare pollo fa bene o male? Ecco cosa dice la medicina

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Le carni bianche sono morbide, digeribili, leggere e molto gustose, il pollo ne è un classico esempio, veloce da cuocere e molto versatile in cucina, può essere arrostito o diventare il protagonista di insalate fredde e sandwich.

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Il pollo ha tantissimi pregi ma è un alimento molto delicato dal punto di vista igienico, il rischio maggiore è quello legato ai batteri che possono essere presenti sulla carne e moltiplicarsi e diversificarsi se la macellazione degli animali avviene in posti poco igienici.

A causa della scarsa igiene è facile che microorganismi che solitamente vivono negli intestini degli animali poi si trovano sulla carne che acquistiamo e consumiamo.

È molto importante far cuocere bene il pollo in modo che il calore riesca a penetrare fino all’interno e a distruggere tutta la sua carica batteria; assolutamente da evitare il microonde, poiché il riscaldamento della carne non è omogeneo, per cui il rischio che i batteri non vengano completamente distrutti è molto alto.

Questa premessa è determinante per rispondere alla domanda: mangiare pollo fa bene o male? Perché è chiaro che l’unico vero problema del pollo e delle carni bianche in generale, è legato alla sua igiene e all’eventuale presenza di batteri che possono essere distrutti con una cottura perfetta.

Perché scegliere di mangiare il pollo?

Sono tanti i motivi per i quali è meglio preferire il pollo ad altri tipi di carni, il primo è che si tratta di una cospicua fonte di proteine altamente digeribili, il contenuto proteico va da 17 gr dell’ala con la pelle ai 23 gr del petto per 100 grammi.

Ha pochissimi grassi ma buoni, da 1 a 6 gr per 100 grammi di prodotto e in colesterolo (50-60 mg/100g), nonché un apporto di acidi grassi insaturi e saturi pari a 0,92 per il petto di pollo.

Inoltre, fornisce la giusta dose di calorie, vitamine e Sali minerali, ha un basso valore energetico, ma un buon contenuto di zinco, rame e ferro, quest’ultimo si trova in grande quantità nella coscia e sovracoscia.

Per quanto riguarda la giusta quantità da consumare, è necessario trovare un buon compromesso, la carne non deve togliere lo spazio ad altri alimenti come i legumi, le verdure, il pesce e le uova.

L’ideale sarebbe consumare circa 5 porzioni a settimana di carne, dando più spazio alla carne bianca, senza dimenticare di alternarla agli altri alimenti.

Il pollo italiano è sicuro?

Tante volte, negli ultimi anni, ci sono stati allarmismi vari riguardanti la carne di pollo, ma in Italia c’è da stare tranquilli, il settore avicolo italiano è uno dei migliori in Europa per ciò che riguarda la sicurezza e la salubrità del prodotto.

Il pollo sulle nostre tavole è al 100% proveniente dall’Italia, è allevato e macellato in sicurezza, controllato nelle varie fasi, dalla scelta delle mangimi, alla selezione dei riproduttori, all’allevamento, al trasporto, alla macellazione fino alla sua distribuzione.