Marco Amelia, non tutti i calciatori si sentono "fenomeni"

A volte le circostanze possono essere davvero sorprendenti: esci di casa e come tanti italiani vai fare colazione al bar, poi vicino alla tua “postazione” vedi arrivare una persona conosciuta, di quelle che pensi subito “eppure questo l’ho già visto da qualche parte”: infatti è Marco Amelia, infortunatosi ieri durante l’allenamento a Milanello e sbarcato oggi in quel di Pistoia, mia città natale, per sottoporsi ad un intervento chirurgico al menisco mediale del ginocchio sinistro.

Mentre ti si avvicina pensi a come poter iniziare il discorso e ti viene soltanto un “in bocca al lupo, guarisci presto, comunque mi chiamo Alessandro” ed è lì che capisci la normalità di questa persona, nonostante sia un portiere del Milan, quando ti si avvicina ulteriormente per stringerti la mano e dirti “Crepi, comunque sono felice che ci sia qualcuno appostato qui sotto, non me lo aspettavo: grazie”.

Marco Amelia

Un semplice esempio di come non tutti i calciatori siano solamente soldi e strafottenza ma ci sia qualcuno che nonostante la raggiunta celebrità (più di 260 presenze tra Serie A e B e quasi 50 con le diverse rappresentative azzurre, di cui 9 in Nazionale maggiore, non sono alla portata di tutti) sia rimasto con i piedi per terra.

Quindi in bocca al lupo e buona guarigione Marco!!!

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