Marco Van Basten: "Io allenatore del Milan? Mai dire mai"

La storia del Milan e quella di Marco Van Basten hanno un capitolo in comune, un capitolo che racchiude otto anni fatti di successi, gol, trofei e grandi soddisfazioni, ma che riguarda il passato e difficilmente si riproporrà in futuro. Intervistato da Sky Sport, il cigno di Utrecht è tornato a parlare dei rossoneri e delle motivazioni che lo hanno spinto a lasciare il lavoro da allenatore.

Il Milan continua a ricoprire nel cuore di Van Basten un posto di primo piano, gli otto anni trascorsi in rossonero non si possono dimenticare, al contrario vengono ricordati con gioia e soddisfazione: “Ho vissuto al Milan periodi molto belli, emozionanti e importanti. Abbiamo vinto tanto”. Adesso però è difficile pensare a un suo ritorno in rossonero: “Non credo diventerò mai l’allenatore del Milan, ma nella vita non si può mai sapere”. Il lavoro di allenatore, infatti, gli ha provocato alcuni problemi fisici a causa dei quali ha deciso di lasciare la panchina dell’Az: “Ho avuto problemi di stress, non dormivo la notte e sentivo molto le responsabilità. Da questo sono derivati problemi fisici seri che mi hanno portato a rinunciare. Non ho avuto problemi di cuore, solo tanto stress”.

Fare l’allenatore non è così semplice, a maggior ragione se siedi sulla panchina di una società importante come quella del Milan. Nonostante le ultime scelte effettuate dai rossoneri, secondo Van Basten per allenare il Diavolo occorre, infatti, avere una certa preparazione e a tal proposito avverte Pippo Inzaghi: “Il Milan è una grande società e per guidarla devi avere un po’ di esperienza. Non è detto che un bravo giocatore diventi un buon allenatore. Seedorf ha iniziato la sua carriera da allenatore ed è stato difficile, è un’altra disciplina. Questo vale anche per Inzaghi”.

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