Mattia Destro al Milan, caratteristiche tecniche dell'attaccante

Mattia Destro è ormai a tutti gli effetti il nuovo attaccante del Milan, pronto a raccogliere l’eredità del flop Fernando Torres, tornato all’Atletico Madrid già da qualche settimana. Sarà il giovane attaccante ascolano la punta di riferimento nello scacchiere di Pippo Inzaghi che avrebbe chiesto espressamente lui per il ruolo di prima punta, in cui probabilmente non si vedrà più Menez, troppo discontinuo finora.

Classe 1991, Mattia Destro è figlio di Flavio, ex calciatore degli anni ’80 di Catanzaro ed Ascoli con diverse presenze in serie A. Cresciuto nelle fila dell’Ascoli dove viene notato da alcuni osservatori dell’Inter che lo portano in nerazzurro. Proprio con la Primavera dei nerazzurri raggiunge grande popolarità confermandosi come un bomber di razza anche nel Torneo di Viareggio. Così l’Inter nel 2010 decide di lasciar partire in prestito il ragazzo che andrà al Genoa, con la cui maglia segnerà il primo gol in massima serie all’esordio. Successivamente i rossoblu, che lo riscattano dall’Inter, lo mandano al Siena in prestito, dove esplode del tutto (12 gol) e si conquista la convocazione pre-Europei 2012 da parte di Prandelli. Passerà alla Roma, squadra che dimostra di puntare con decisione su di lui e con la quale, ad oggi, ha segnato 24 reti in 57 partite giocate.

Destro è un attaccante centrale, sa interpretare il ruolo di prima punta come pochi giocatori italiani sanno fare. Da molti è considerato il top a livello italiano e dunque su di lui si ripongono le aspettative di Conte per la Nazionale del futuro. Attaccante centrale dotato di ottima tecnica e soprattutto di gioco di squadra: con la Roma ha dimostrato ottime abilità di penetrare l’area di rigore, sia di testa che di piede, senza dimenticare anche un piede “educato”, come dimostrato con l’eurogol con il Verona.

Il Milan tornerà dunque a giocare con l’attaccante pure e Mattia Destro è pronto a giocarsi le sue carte da titolare con la maglia rossonera.

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