Miccoli insulta Falcone:” Chiedo scusa, non sono un mafioso”

Finalmente torna a parlare Fabrizio Miccoli. L’ormai ex capitano del Palermo era stato intercettato mentre parlava al telefono con Mauro Lauricella, figlio del boss palermitano. Ma ciò che ha lasciato senza parole sono stati gli ingiuriosi insulti nei confronti del giudice Giovanni FalconeQuel fango di Falcone”.

fabrizio miccoli

Il bomber leccese, indagato per estorsione ed eccesso abusivo al sistema informatico, è stato interrogato per più di cinque ore dai Pm per far luce sul suo rapporto con Lauricella, e stamattina si è presentato nella sala stampa dell’hotel Hilton per scusarsi: “Sono qui per chiedere scusa a tutti, dalla famiglia del giudice Falcone a tutti i palermitani. Non dormo da tre notti, sono distrutto. Sono sempre stato amico di tutti e ora mi assumo le mie responsabilità, ma sono contro la mafia e voglio dimostrarlo. Spero che mi possiate perdonare. Mi dispiace che dopo sei anni in questa bellissima città sia finita in questo modo ”.

Il calciatore, che oggi compie 34 anni, era visibilmente provato e con il volto in lacrime, e spera che il suo messaggio di scuse possa essere accolto. Miccoli, che a suon di gol e di giocate era entrato nel cuore dei tifosi, tanto da essere soprannominato “Il Romario del Salento”, ha siglato un’incredibile autorete, che difficilmente i palermitani potranno perdonare, ma che in ogni caso lascerà una macchia indelebile sulla sua carriera, e soprattutto nel cuore dei suoi (ex)sostenitori, che non lo considerano più un idolo.