Milan-Atletico Madrid: i motivi per cui sperare nel passaggio del turno

Il Milan ha subito una sconfitta pesante contro l’Atletico Madrid di Simeone, non tanto dal punto di vista del risultato, assolutamente recuperabile nella gara di ritorno, quanto per il come è arrivata: rossoneri che infatti avrebbero legittimamente meritato di portare a casa la vittoria, anche considerando i tre legni colpiti e la grande prestazione del portiere belga, Courtois. Ma, come detto dallo stesso Seedorf, il gol di Diego Costa non deve spaventare il Milan che ha dimostrato di avere le carte in regola per poter passare il turno.

Infatti i Colchoneros non si sono certo dimostrati avversario di un altro pianeta: spesso sono stati chiusi nella propria metà campo da un Milan che, grazie anche all’ottimo lavoro di Taarabt e Kakà, ha saputo sfruttare al meglio le sue qualità sulla trequarti. Al ritorno, in un ambiente caldissimo come quello del Calderon di Madrid, servirà la gara perfetta. Ripartirà mister Seedorf da alcune indicazioni importanti, emerse dalla gara di andata: in primis la linea difensiva, cruccio del Milan 2013/2014, sembra aver trovato la sua solidità con la coppia Rami-Bonera, col francese che però ha perso qualche centimetro di troppo in occasione del gol dell’Atletico Madrid.

La prestazione resta una delle maggiori iniezioni di speranza in vista del ritorno, anche perché è ormai chiaro che il Milan europeo è tutt’altra cosa rispetto a quello di campionato: aggressivo, tecnico e concentrato in Europa, con un centrocampo che ha visto in Essien un ottimo acquisto. Proprio il ghanese è una nota positiva, seppur indietro con la forma fisica: l’ex Chelsea mostra ottime capacità di inserimento e in fase di impostazione può davvero diventare cruciale anche come recupera-palloni.

Ma in vista del ritorno, sicuramente non desta preoccupazione la trequarti che vede in Taarabt e Kakà due interpreti ideali: il marocchino è la rivelazione di queste settimane, tecnica sopraffina anche se a tratti troppo altruista. Ha ancora tanto da lavorare e magari le loro giocate potranno essere ancor più oliate tra tre settimane, quando ci sarà la gara di ritorno. Inoltre non andrebbe neanche scartata anche l’ipotesi di un attacco a due: in Spagna bisognerà essere aggressivi fin dal primo minuto, ecco perché il tecnico olandese potrebbe anche optare per una coppia d’attacco Pazzini-Balotelli, sempre sperando che Supermario diventi quel finalizzatore che tanti si aspettano.

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