Milan-Atletico Madrid: le certezze di Seedorf in vista della Champions

Il Milan torna alla vittoria battendo un Bologna mai domo e che ha saputo anche mettere in difficoltà i rossoneri, salvo poi doversi arrendere a causa dello strepitoso gol di Mario Balotelli che ha messo in ginocchio a cinque minuti dalla fine gli uomini di Ballardini. La partita contro i felsinei non ha visto un grande Milan, a tratti troppo sterile ed inoffensivo e che deve dire grazie all’intuizione di Supermario per essere riuscito a portare a casa tre punti vitali.

Ora la testa degli uomini di Seedorf, e dello stesso tecnico olandese, è rivolta alla Champions League, competizione che l’ex calciatore del Botafogo conosce benissimo e che ha vinto con ben tre squadre diverse: contro l’Atletico Madrid, mercoledì sera, servirà una partita eccezionale e che possa ridare lustro alla mentalità europea dei rossoneri. Serve una svolta rispetto al Milan visto a Napoli e contro il Bologna: perciò l’allenatore olandese, anche dopo la sfida con i rossoblu, ha avuto riscontro di alcune certezze: la prima si chiama Abbiati, troppo spesso bistrattato e messo alla porta più dai giornali che dalla dirigenza stessa, che vuole puntare su di lui anche per il prossimo campionato.

Avanti a lui Rami sta diventando pian piano un leader della difesa: il numero 13, appartenuto a Nesta prima che a lui, sembra essere segno che distingue per esperienza e qualità anche nella retroguardia e perciò anche l’olandese sembra non volerlo smuovere dal centro della retroguardia, nonostante qualche dubbio iniziale. Ma una delle certezze più piacevoli, diventata tale in appena due partite, è il trequartista Adel Taarabt: sarà certamente in campo contro l’Atletico Madrid, anche considerando l’assenza obbligata di Honda (ha giocato la Champions nella fase a gironi col CSKA Mosca) e dimostra partita dopo partita, con le sue sgaloppate, di poter essere un punto di riferimento in avanti, soprattutto a beneficio dell’attacco rossonero.

E proprio all’attacco si legano due certezze, su cui il mister olandese vorrebbe costruire le sue fortune da qui a fine campionato: Balotelli, seppur a tratti troppo assente dal gioco e fuori dagli schemi, riesce spesso a trovare il gol geniale e nella gestione Seedorf il suo talento sta uscendo fuori, soprattutto nei minuti finali, ma senza dimenticare anche la grinta e il cuore di uno come Pazzini che anche contro il Bologna è entrato e ha saputo dare filo da torcere.

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