Milan: contro il Barcellona Kakà torna incisivo

A chi aveva criticato il suo acquisto, Ricardo Kakà risponde a San Siro con una prestazione da incorniciare.

La sfida con il Barcellona non può considerarsi una disfatta, e il prezioso punto conquistato porta anche la firma del pupillo di Gama. Quaranta minuti di assoluta qualità, preziosismi, cuore e ripiegamenti difensivi che fanno bene alla classifica e al morale della squadra. Il Milan riscopre un altro capitano in grado di sostenere il compito di dare l’esempio. E poco importa se è un trentenne reduce da un infortunio.

Il Milan crede in lui, e anche Allegri, colpevole forse d’aver posticipato troppo un cambio che avrebbe sicuramente fatto riposare il pupillo di Gama. C’è tanto cuore nella sua prestazione di ieri sera, lo si vede dai ripiegamenti difensivi continui, donando ai tifosi rossoneri l’immagine di un attaccante che interpreta quasi il ruolo di un terzino, sulle tracce di un Dani Alves a tratti incontenibile, a tratti non memorabile.

Kakà Udinese

In attacco il numero 22 del Milan mostra il suo repertorio, e l’assist al connazionale Robinho è il giusto premio per lui. Il vantaggio rossonero, seppur momentaneo, non è solo frutto di uno svarione difensivo degli Spagnoli, ma anche frutto di una gestione del 2 contro 2 da veri campioni. Richiamata su di sè l’attenzione dei difensori e di un’incolpevole Valdes, il tocco è prezioso e preciso, tutto troppo semplice per Robinho.

E’ questo il Kakà che serve al Milan per tornare a lottare. Quello del disimpegno elegante a centrocampo, del tunnel ad Iniesta che manda in estasi il Meazza. E Milano riscopre il suo amato Kakà, un leone forse ferito, forse stanco, ma non ancora morto.

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