Milan, De Sciglio rinasce nel 4-2-3-1

Mattia De Sciglio è stato uno dei rossoneri più corteggiati delle ultime sessioni di mercato. Protagonista di uno dei paragoni forse più azzardati del recente panorama calcistico, quello con Paolo Maldini, a lungo corteggiato dal Real Madrid di Carlo Ancelotti, nell’ultimo periodo in tanti hanno iniziato a domandarsi il perchè del tanto clamore creato intorno al numero 2 rossonero. E i motivi non sono mancati, in primis l’anonimato del quale De Sciglio si era vestito nelle ultime uscite in campionato del Milan.

La cronaca recente ci parla però di ben altro, già contro il Cesena il terzino si era in parte risvegliato dal torpore e ieri sera in tanti si sono convinti che le prestazioni sbiadite delle ultime uscite siano ormai solo un lontano ricordo: Mattia De Sciglio pare aver ritrovato il vecchio lustro. Così come sottolineato da La Gazzetta dello Sport, in Milan-Chievo il terzino è stato il più prolifico nelle incursioni sulle fasce laterali messe in scena dagli 11 di Filippo Inzaghi. Dei 22 cross effettuati dai rossoneri dentro l’area di rigore, infatti, ben 7 portano la sua firma, a seguire Ignazio Abate e Keisuke Honda a quota 4, Jeremy Menez a quota 3, Giacomo Bonaventura a quota 2 mentre Sulley Muntari e Fernando Torres si sono fermati a quota 1.

Il 4-2-3-1, un modulo più propositivo dove è richiesto più sacrificio soprattutto sulle fasce, pare dunque essere il più congeniale al numero 2 milanista e, a giudicare dalla prestazione di ieri sera, pare essere il più congeniale all’intera squadra. Inzaghi si è dimostrato soddisfatto delle risposte avute dai suoi ragazzi a seguito del cambio di modulo effettuato in corso d’opera, al termine del match sono arrivati i complimenti dell’A.d. Barbara Berlusconi, Adriano Galliani incensa pubblicamente la fioritura di Honda. Insomma, il 4-2-3-1 pare essere la strada giusta da percorrere.

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