Milan, El Shaarawy: "In panchina per scelta tecnica, sono arrabbiato"

Non è soddisfatto di questo inizio di stagione, ma Stephan El Shaarawy è pronto a giocarsi tutte le sue carte e a dimostrare a mister Inzaghi e al Milan che il Faraone è tornato, fiero e combattivo come sempre. E’ proprio questo il pensiero del numero 92 rossonero che, intervistato al Montadori Megastore di Milano a margine dell’evento Samsung, esprime senza troppi giri di parole: “Sono dispiaciuto e ‘arrabbiato’ per esser stato in panchina per tutto questo tempo, ma quest’anno c’è grande concorrenza in squadra. La mia esclusione nelle ultime tre partite è derivata da una scelta tecnica. Io posso solo dire che sto bene e che quando verrò chiamato in causa darò tutto me stesso. Voglio tornare e dimostrare quello che sono”.

E il suo momento potrebbe giungere presto. L’infortunio di Menez, che comunque dovrebbe recuperare, potrebbe spingere mister Inzaghi a preservare il francese nella trasferta di Verona e buttare nella mischia El Shaarawy, ma il Faraone resta con i piedi per terra e non si illude: “L’allenatore non ha ancora deciso la formazione”. Gli obiettivi sono però ben chiari nella sua mente. Il giovane attaccante vuole tornare ad essere protagonista, non solo al Milan: “Più che tornare al gol, voglio riprendermi il posto da titolare e riconquistare la Nazionale”.

E’ consapevole delle sue qualità e di essere stimato dal Milan e dal suo tecnico:La società e il mister hanno fiducia in me e me lo ribadiscono ogni giorno. Inzaghi mi ha detto che non devo dimostrare nulla a nessuno, lui conosce il mio valore. Io viglio fare ciò che so fare con serenità”.

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