Milan-Inter 2016, Montolivo: "Il derby è cruciale"

A ben guardarle, le ultime dichiarazioni di Riccardo Montolivo e il suo ruolo nel Milan sono specchio della condizione attuale della squadra rossonera e sembra utile analizzarle, nel bene e nel male

“Il rammarico della stagione è quello di non aver fatto il salto di qualità” inizia dicendo il centrocampista rossonero

Il che se da un lato è sicuramente vero, dall’altro era assai prevedibile: è stata una stagione in cui si è cambiato molto, non solo allenatore, e si veniva  da due stagioni non facili. Sotto questo punto di vista, Mihajlovic ha fallito nel non aver trovato ancora un undici titolare definitivo, ma la squadra, seppur lentamente cresce. Questo ritorno sarà un giro di boa fondamentale, è lì che Inzaghi è definitivamente caduto come allenatore, è lì che si capirà se la preparazione atletica è stata ben svolta o meno.

IL DERBY È UN GARA CRUCIALE per mantenere viva la speranza di alta classifica”

Osservazione solo apparentemente banale: tutto ciò che i detrattori dell’Inter le pronosticavano ad inizio anno (“non puoi continuare a vincere per uno a zero senza mostrare uno straccio di gioco”) si sta avverando: i nerazzurri sono con 5 punti nelle ultime 5 partite e hanno preso una scoppola non indifferente dalla Juventus. Se il Milan non ride, sicuramente l’Inter piange

“Siamo vicini alla finale di Coppa italia, abbiamo fatto un buon lavoro”.

Di Montolivo si può dire tutto, e lo diremo tra poco, ma resta un calciatore dalle dichiarazioni inattaccabili. A memoria d’uomo, raramente ricordo un suo sfondone, soprattutto da quando è al Milan.

E qui ha detto un’altra verità incontrovertibile: da quanto il Milan non rischiava di arrivare in finale di qualcosa? Soprattutto in tali condizioni psicofisiche? A guardar la cosa, si vede il bicchiere mezzo pieno ma non si sbaglia

CHE RUOLO HA? – Da un certo punto di vista Montolivo incarna questo Milan difficile e davvero poco amabile. Da trequartista e uomo di gioco quale dovrebbe essere, si è trasformato in un ottimo rubapalloni ma il rimpianto su ciò che ci si aspetta sempre da lui è ancora molto forte. Il capitano forse più odiato del Milan forse più odiato… ma una dichiarazione non stupida. Al finale di stagione l’ardua sentenza

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