Milan-Inter, Mexes sicuro: "Vinciamo e Torres si sbloccherà"

La sosta per le nazionali permetterà a Milan e Inter di lavorare non solo fisicamente, ma anche psicologicamente su quello che sarà un ostico derby nel prossimo 23 novembre. Una gara non come le altre e sicuramente un derby diverso da quelli spettacolari cui si è assistiti negli ultimi anni, anche per via di una classifica che voleva le due milanesi in lotta per lo scudetto o comunque invischiate da protagoniste nella lotta Champions League.

In vista del derby, parla ai microfoni di Sky Sport il difensore centrale del Milan, Philippe Mexes, ritrovato dopo l’ottima gara contro la Sampdoria. Una panoramica su quella che è la situazione attuale in casa rossonera: “Menez? Jeremy ci dà una mano con la sua velocità e la sua fantasia, ma non è da solo. La squadra gira bene, non deve risolvere le partite da solo. Stephan lo aspettano tanto tutti dopo le grandi cose fatte in passato, è dura essere continuo e far vedere che sei sempre lì a fare grande partite. La gente comincia a crititicarti e psicologicamente è difficile. Lo ha capito ed ha lavorato per tornare a fare quello che ha fa sabato. Honda è un grande professionista, sempre sul pezzo, si allena tanto. Anche quando facciamo scarico lui corre.  Il lavoro paga, si merita quello che sta facendo”

Ma non solo. Infatti il calciatore francese parla anche in merito a quella che è la situazione più delicata in casa rossonera, ovvero Fernando Torres ancora a secco di gol nelle ultime gare e che sta portando i primi mugugni tra i tifosi: “A Torres basta un gol per sbloccarsi, sta correndo come un matto, ci sta provando in tutti i modi. Non è facile perché la gente lo aspetta, anche noi aspettiamo un attaccante che sblocchi la partita. Il derby? Dobbiamo fare più punti possibili perché questa squadra ha la possibilità di stare più in alto in classifica, dobbiamo essere più vicini ai primi tre posti. Facciamo tanti pareggi in partite che possiamo vincere, non riusciamo a vincere per stare lassù. Sappiamo di essere una bella squadra e che possiamo fare meglio, ci manca un po’ di concretezza. Sarà una bella partita, ma vincerà il Milan se abbiamo l’atteggiamento che abbiamo avuto sempre, con voglia, grinta, con un po’ più di efficacia”.

Una chiusura invece riguardo ad Inzaghi e il rapporto da professionisti che lo stesso allenatore ha tanto elogiato nel momento in cui ha ripescato Mexes tra i titolari: “Inzaghi?  Il mio rapporto con lui è come quello con Clarence, ci ho giocato insieme quando era un giocatore e ho tanto rispetto per lui perché ha vinto tanto, ha tanta esperienza e la trasmette: è una forza in più. E’ anche difficile avere una squadra così numerosa, siamo in tanti, ma l’importante è avere un gruppo che dia la forza di vincere la partita. Se gioca uno o l’altro non deve cambiare niente. Pippo come Clarence non aveva tanta fiducia, però piano piano cerco di far vedere che ci sono anche io”.

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