Milan, Inzaghi confermato da Berlusconi: vertice rimandato

Si rimanda, almeno per il momento, la riunione dei vertici ad Arcore. Silvio Berlusconi e Adriano Galliani hanno deciso che Inzaghi resta l’allenatore del Milan. Il suo ruolo aveva vacillato dopo il deludente due pari contro il Verona, ma nonostante ciò, sarà Superpippo a guidare l’allenamento di domani a Milanello. Ancora in disparte, dunque, l’allenatore della Primavera Cristian Brocchi, probabile sostituto di Inzaghi sulla panchina milanista, anche se questi ha prontamente smentito: «Mi considero l’allenatore della Primavera, e così sarà ancora per lungo tempo. La speranza – conclude Brocchi è quella di avere un clima positivo, sono un uomo-Milan che va fiero del suo lavoro, e penso che finora anche l’allenatore della prima squadra abbia sempre dato il 110%».

La posizione in classifica del Milan ha di gran lunga sorpassato la zona salvezza, ma la gestione tecnica dell’allenatore non convince appieno. In questa stagione, infatti, la squadra ha avuto una media da retrocessione: dieci punti in dieci partite, con due vittorie, quatto pareggi e quattro sconfitte. Nel match disputato contro i gialloblù, contrariamente alle direttive societarie, Inzaghi ha inserito un difensore, Bocchetti, al posto di Pazzini, centravanti autentico.

Al di là dei risultati, che hanno portato sei punti nelle gare contro le ultime in classifiche, Parma e Cesena, è il gioco di Inzaghi a non convincere patron Berlusconi. La squadra, difatti, mancando del coraggio necessario, nei momenti di difficoltà, tende troppo ad abbassare il baricentro.

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