Milan, Inzaghi: "Io come Ferguson, qui per 20 anni"

Siede sulla panchina del Milan da qualche mese, ma Pippo Inzaghi il rossonero ce l’ha nel sangue. Dicendo addio al Milan da calciatore, ha salutato il calcio giocato perché quella maglia non poteva esser sostituita con nessun altra, anche se le proposte non mancavano. Il Milan è il Milan e Inzaghi, pur di non “tradirlo”, ha appeso gli scarpini al chiodo e indossato gli abiti da allenatore sedendo prima sulla panchina degli Allievi Nazionali, quindi della Primavera e infine su quella della Prima Squadra dove è approdato lo scorso 9 giugno.

Non c’è dunque da meravigliarsi se tra i sogni di SuperPippo c’è quello di seguire, naturalmente nel Milan, le orme di Ferguson, tecnico che ha allenato per 20 anni, dal 1986 al 2013, lo United: “Tra 20 anni sarò ancora l’allenatore del Milan, – dice Inzaghi in un’intervista al Corriere dello Sportme l’ha detto il presidente Berlusconi durante una delle sue ultime visite a Milanello. Lui mi vorrebbe sempre qui, al mio posto e io lo ringrazio e lo spero. A me piacerebbe far ciò che ha fatto Ferguson nel Manchester United. Il presidente mi capisce e questa maglia mi ha dato tutto”. 

Tornando al presente, Pippo Inzaghi ha portato nel Milan grande entusiasmo e, secondo il tecnico rossonero, questo inizio di stagione non è completamente da bocciare. La sua squadra deve ancora crescere, ma in queste 11 giornate ha fatto un solo passo falso, nel match contro il Palermo, e nel complesso si ritiene abbastanza soddisfatto: “Si, sono soddisfatto. Abbiamo sbagliato solo una partita, quella contro il Palermo dove, dopo aver subito gol, abbiamo fatto male. Abbiamo chiesto scusa ai tifosi, non si meritavano una sconfitta così. La migliore partita è stata quella contro la Sampdoria, siamo sulla giusta strada”.

Servirà ancora tanto lavoro perché i rossoneri devono migliorare in alcuni punti: “Abbiamo dei piccoli difetti, sappiamo che dobbiamo crescere soprattutto in difesa. Dobbiamo difendere tutti insieme”. Non dipende dunque dai singoli giocatori: “Torres e Pazzini troveranno il gol, El Shaarawy e De Sciglio sono il meglio per il nostro futuro”. Quindi uno sguardo al derby che si disputerà domenica 23 novembre a San Siro e sul quale Inzaghi non si sbilancia: “Vedo un bello spirito, noi diamo sempre il massimo. Milan e Inter torneranno ad essere grandi”.

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