Milan, Jeremy Menez: "Conquisteremo l'Europa per i tifosi"

Questo pomeriggio Jeremy Menez e Philippe Mexes hanno partecipato all’Hogout su Google + e risposto in diretta alle domande poste direttamente dai tifosi tramite l’hashtag ufficiale #HangoutMenexes. Entrambi dal passato giallorosso, si sono ritrovati a inizio di questa stagione nel Milan e nell’ultimo match di campionato, quello contro il Cagliari, hanno decretato la vittoria rossonera con i loro gol.

Menez ripercorre, durante l’evento G+, quello che è stato il suo arrivo al Milan e ciò che lo ha spinto a indossare la maglia rossonera: “Vestire questa maglia è un onore e sono molto contento di essere venuto al Milan. Sapevo che c’era Mexes, ma non ho avuto tempo di sentirlo prima.  Mi sarebbe piaciuto giocare in Champions, ma faremo di tutto per conquistare un posto in Europa perché i tifosi lo meritano”. Nel Milan il fantasista francese ha trovato un ambiente favorevole ed è riuscito a superare il record dei dieci gol in campionato: “Lavoro ogni giorno per dare il 100%. Purtroppo i risultati non sono buoni e questa per me è una delusione. Tuttavia cerco sempre di dare il massimo”.

E sembra esserci riuscito. Rispetto alle ultime stagioni, Menez sta disputando davvero un ottimo campionato: “L’anno scorso sono stato fermato dall’operazione quindi quest’anno sto dando il massimo. Ho una maggiore maturità e penso che questo si veda anche sul campo”. Allenamento, partite e famiglia, è questa la vita di Jeremy Menez che sta lontano dai social network e vicino ai suoi figli: “Sono sempre in casa con mia moglie e i miei figli, ho anche due cani e quindi ho diverse cose da fare. Sono una persona normale, non faccio cose speciali. I social non mi piacciono, ma rispetto coloro che li usano”.

Gioca a calcio sin da quando era bambino, il pallone lo ha accompagnato nel corso degli anni così come la paura degli infortuni maturata da professionista: “Se ti fai male puoi solo guardare gli altri, non puoi giocare. Un’altra paura è dover smettere di giocare. Sin da bambino ho sempre desiderato di far questo lavoro e quando arriverà il tempo di smettere sarà un brutto momento”.

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