Milan-Juventus 0-2 Pagelle: il cuore non basta ai rossoneri

Il Milan cade contro la Juventus e non riesce dunque a dare continuità alla bella prestazione giocata contro la Sampdoria di Sinisa Mihajilovic: una gara che ha visto la formazione di Seedorf dominare a larghi tratti, addirittura mettendo in seria difficoltà gli uomini bianconeri che però poi hanno saputo capitalizzare al meglio alcuni episodi favorevoli, con la partecipazione della ballerina difesa dei lombardi.

Tre punti che sembrano essere una sentenza ai fini dello scudetto che, salvo clamorosi cambiamenti, sarà per la terza volta consecutiva cucito addosso alle maglie bianconere. Ecco le pagelle della formazione rossonera che ha comunque dimostrato grande cuore e grinta contro la prima della classe che sembra potersi affermare tra le migliori formazioni d’Europa, seppur fuori dalla Champions League.

ABBIATI 5,5: la retroguardia è quello che è, a tratti complice degli attacchi avversari, ma forse spesso i maggiori errori della formazione rossonera sono legati alla mancata sicurezza che dà Abbiati, a tratti troppo statico tra i pali. Enorme comunque la parata su Lichtsteiner nel primo tempo.

ABATE 6: contiene bene il biondo terzino che mostra anche ottime qualità offensive contro la Juventus. Spesso si fa vedere addirittura al limite dell’area di rigore, anche se dalla fascia non lascia partire cross interessanti verso Pazzini.

RAMI 5: non mezzo, ma un voto in meno per l’errore troppo grave sul gol di Llorente. Una leggerezza che rovina una ottima prestazione con addirittura due tentativi di tiro verso la porta di Buffon. Purtroppo per il Milan il suo arrivo non dà solidità del tutto ad una difesa che deve assolutamente migliorare.

BONERA 6: mantiene sempre la posizione, preciso e puntuale, soprattutto nel primo tempo. Nella seconda frazione soffre maggiormente il ritorno dei bianconeri e la sua staticità lo porta a gravi errori come il fallo su Tevez, assolutamente evitabile e che gli costa il cartellino giallo.

EMANUELSON 6.5: è un calciatore rinato con Seedorf, mostra sempre più le qualità ideali per un terzino sinistro, anche se maggiormente di spinta che di contenimento. Ancora può e deve migliorare in fase difensiva, ma sulla fascia mancina soprattutto nel primo tempo, è una spina nel fianco perenne per la difesa di Conte. Chissà che non meriti il rinnovo e che magari i rossoneri si ritrovino in casa il terzino che tanto cercano.

DE JONG 5.5: troppo compassato, ma d’altronde lo si sapeva e conosceva da anni. Riesce a recuperare anche buoni palloni, ma non li smista al meglio in zone offensive ma spesso si limita a tenere la palla tra i compagni.

MONTOLIVO 7: partita da vero capitano quella del Monto che davvero mostra un impegno che in poche occasioni aveva raggiunto tale livello. Una prova completa, cuore ed agonismo, oltre a precisione e tecnica, sempre puntuale nel lanciare in avanti la squadra e nel darle profondità, ma la difesa che c’era di fronte era assolutamente poco perforabile… (HONDA 4: “La domanda non è chi è, la domanda è perché”, per citare un famoso comico. Non si capisce il perché di questa scelta in una gara contro una Juventus che proprio a centrocampo ha velocità da vendere e in cui il giapponese sarebbe, come poi è successo, finito in balia degli avversari. Perde tutti i palloni, appare in bambola e poco concentrato: che si stia giocando le possibilità di restare in rossonero?)

KAKA’ 6: mezzo voto in meno perché nel secondo tempo cala troppo e si sa, quando cala lui è l’intero Milan a pagare. Il brasiliano si mostra spesso l’arma in più dei rossoneri in un primo tempo che se fosse finito con un 2-0 per il Milan non avrebbe avuto nulla di scandaloso. Allo stesso tempo a vedere un Kakà così quasi ci si commuove, anche perché gli anni passano e lui getta sempre il cuore oltre l’ostacolo ed oltre un fisico che, per forza di cose, non è quello di qualche anno fa.

POLI 7: una grandissima partita per l’ex Sampdoria che mostra delle qualità nel contenimento di Pirlo davvero incredibili. L’ex rossonero non trova palla e la Juve va spesso in difficoltà. Si divora nel primo tempo due buone chance, ne ha una ottima nel secondo ma purtroppo deve lasciare il campo per infortunio: la speranza è che non sia nulla di grave perché un Poli così può diventare punto di riferimento. (SAPONARA 5.5: non può nulla in una gara che nel secondo tempo prende la strada della formazione torinese. Non dà lo stesso lavoro di Poli e soprattutto lascia uno spazio a Tevez sul 2-0 davvero quasi imperdonabile, ma ad un ragazzo che fino ad ora ha giocato pochissimo non si può chiedere altro).

TAARABT 6.5: sempre molto bene, seppur meno brillante e preciso. L’ex Fulham è sempre più importante per Seedorf, anche perché è lui che ha rapidità e fantasia che fanno creare importanti spazi offensivi ai rossoneri. (ROBINHO 5: i tifosi continuano a fare il conto alla rovescia per giugno, mese in cui probabilmente tornerà in Brasile. Sempre “tutto fumo e niente arrosto”, poi quella traversa a porta quasi vuota è l’emblema di un calciatore che ha ormai la testa altrove e pronto alle valigie).

PAZZINI 6.5: la sua grinta e il suo cuore andrebbero clonati, seppur contro avversari di primo livello non si lascia tramortire e ha sempre modo di metterli in difficoltà. Per la prossima stagione non si può non ripartire da lui che si mostra sempre uomo chiave del Milan ed attaccato ormai a questi colori.

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