Milan News, Ancelotti: "Rossoneri in crisi, e non solo di idee"

Carlo Ancelotti, uno degli ex più amati nel mondo rossonero, risponde a Premium Sport dalla sua esclusiva residenza di Vancouver in Canada, sulla condizione del Milan e non solo.

ANNO SABBATICO – Avevo già scelto dopo l’esonero dal Real Madrid di prendermi un anno di fermo, e nonostante sia stato cercato, anche dal Milan, ho tenuto fermo sul mio proposito. Avevo bisogno di quest’anno di riposo. In più di un’occasione sono stato accostato al Bayern dopo l’addio di Guardiola, e non posso dire di non esserne onorato, ma ci penserò dall’anno prossimo. Comunque la mia prima scelta resta l’Inghilterra, dove sono stato molto bene nei due anni in cui ho allenato il Chelsea. Potrà succedere tutto, ma c’è una cosa sicura: presto tornerò in una grande squadra”.

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LA SQUADRA IDEALE – Se potessi far la spesa per la mia futura squadra in Italia? Come straniero non c’è che una scelta: Higuain è tra gli attaccanti più forti del mondo e non può essere lasciato fuori. Tra gli italiani invece sta crescendo un’interessante generazione di giovani di talento, parlo dei Baselli, dei Bernardeschi, Insigne è già un campioncino fatto e finito, ma sta facendo molto bene anche Romagnoli nel Milan“.

A PROPOSITO DI MILAN – Il tecnico ci tiene poi a dire la sua sulle questioni societarie, riprendendo le voci dei grandi ex degli ultimi giorni, da Maldini in poi: “Non credo sia solo un problema di idee ma anche di investimenti e di fatturato. Quest’estate sono stato parecchio vicino alla panchina rossonera, Galliani ha fatto un forte pressing. Ma ha prevalso la mia volontà di stare tranquillo, anche per via dell’operazione che ho avuto. Mihajlovic è stata una buona scelta: ha il carattere, le capacità e le conoscenze per riportare in alto il Milan“. Critico, ma in fondo speranzoso, quello di Ancelotti è un parere condivisibile, speriamo che la società lo ascolti.

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