Milan Notizie, Rivera: "Inconcepibile passare la palla indietro"

Da qualche giornata sono tornato ad appassionarmi, vedo squadre che provano ad attaccare. Mai pensato di passare la palla indietro, per me era inconcepibile“. Questa è una delle dichiarazioni rilasciate da Gianni Rivera, leggenda rossonera che non ha bisogno di presentazioni, ai colleghi della Stampa.

L’ex fuoriclasse si è espresso a tutto campo sulla situazione del calcio italiano e internazionale, sul suo passato in maglia rossonera e sul futuro del Milan.

A 17 anni ero titolare al Milan e anche i più anziani mi hanno accolto subito molto bene. Io ho sempre avuto un grande rispetto per le gerarchie, l’ho imparato facendo il servizio militare, ma vedendo loro che mi trattavano alla pari capii che ero sulla strada giusta. Dopo i Mondiali del ’66 finiti con la Corea, contro cui peraltro feci una delle mie migliori partite, il Milan mi fece capitano. Fu la svolta“, questa è la cronaca dell’ascesa di Rivera nelle gerarchie del Milan degli anni 60′, anni di successi nazionali ed internazionali che nessun tifoso che li ha vissuti potrà mai dimenticare.

In particolare l’ex deputato ha tenuto a specificare il perchè di una così rapida acquisizione di prestigio all’interno di una squadra di primissimo livello come quel Milan con queste parole:”Dicevo le cose che non andavano, quelle che magari sarebbe stato meglio le avessero dette i dirigenti. Ma ogni argomento era discusso nello spogliatoio, i compagni mandavano avanti me perché ero l’uomo bandiera e perché ero bravo sul campo: così potevo dire quel che pensavo. Poi ne pagavo le conseguenze. È sempre andata così nella mia vita, per questo forse gli scalini della salita si sono fermati, ma ormai è acqua passata“.

Tornando ai giorni nostri, Rivera non ha mancato di parlare del suo rapporto attuale con il calcio:”Per me oggi il calcio è un ricordo. Anche se da qualche giornata sono tornato ad appassionarmi, vedo squadre che provano ad attaccare. Mai pensato di passare la palla indietro, per me era inconcepibile“. Coerentemente con quanto affermato in precedenza, Rivera ha espresso parole di grande apprezzamento per il Barcellona che definisce così:”Un mondo a parte, sembra il Brasile di Pelé e non solo quello del ’70. Hanno stabilito che si gioca così al calcio, punto e basta“.

Sullo sbarco degli asiatici nel calcio milanese:”Più ci si apre al mondo, meno il mondo ci farà paura. E poi contano le maglie di Inter e Milan, i presidenti sono importanti solo se fanno vincere“.

Infine un nuovo excursus nel passato per ricordare due brutti momenti della sua carriera:”La sconfitta di Verona nel 1973 che ci costò lo scudetto. Venivamo dalla finale vinta di Coppa delle Coppe a Salonicco, oggi ci darebbero un giorno in più di riposo. E con un giorno in più avremmo vinto. E la sconfitta nel ’66 con la Corea“.

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