Milan, Ruud Gullit: "I tifosi devono aver pazienza"

Ieri Ruud Gullit è tornato a Milanello. L’ex rossonero ha approfittato di qualche giorno di vacanza per far visita a questo Milan e far vedere al figlio il Centro Sportivo dove un tempo si allenava. Nell’intervista rilasciata ai microfoni di Milan Channel Gullit ha espresso le sue emozioni nel tornare in quella che per molto tempo è stata la sua casa: “Sono in vacanza e dato che mio figlio non è mai stato qui, ho voluto portarlo a Milanello. Venerdì abbiamo fatto visita a Filippo Galli al Vismara, adesso faccio vedere a mio figlio dove mi allenavo, sono molto contento”.

L’atmosfera che si respira a Milanello è sempre la stessa, un calore familiare che Gullit non dimentica: “Questo è un posto dove sai che devi vincere e volevo che mio figlio provasse queste emozioni. Qui c’è un’atmosfera particolare, è una famiglia”. Il Milan di oggi è certamente differente da quello in cui Gullit era protagonista, tuttavia l’olandese vede nei rossoneri grande voglia di costruire un futuro radioso: “È cambiato molto. Allora c’erano grandi campioni e grandi investimenti, poi è stata messa in ordine la parte finanziaria ed è stato un passo giusto. Il progetto del nuovo stadio e un altro sintomo della voglia di fare che il Milan possiede”.

In campo i risultati tardano a venire e  Gullit predica pazienza ai tifosi, il Milan tornerà a vincere, ma occorre dargli tempo perché il progetto dei rossoneri è ancora in fase d’avvio ed è naturale qualche brusca frenata: “Adesso il Milan sta puntando sui giovani, questa è una giusta filosofia e i tifosi devono avere pazienza anche se non sono abituati e vogliono sempre vincere. Il Milan è in una fase di cambiamento e gli occorre tempo. Ai giovani del Vismara ho detto che è il loro momento”. Nel periodo in cui il Tulipano Nero giocava a condurre il Milan verso i podi più alti erano gli olandesi, adesso sono due i suoi connazionali presenti nella squadra rossonera e tra questi c’è Van Ginkel: “Ha bisogno di un po’ di fiducia e, quando non giochi, domina l’insicurezza. Il Mila però sta cercando la giusta soluzione”.

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