Ultime Notizie Milan – Stando a quanto riportato dal giornalista Pasquale Campopiano, una delle società cinesi coinvolte nell’acquisto del Milan sarebbe in crisi economica.

Il 5 agosto 2016 ha rappresentato una svolta significativa per il Milan e i suoi tifosi. La cessione ai cinesi e la firma del preliminare da quel giorno sono sotto riflettori eppure diversi sono ancora i punti da definire. A fare un po’ di chiarezza ci pensa Pasquale Campopiano, che tramite Facebook parla della Jilin Yongda Group Ltd, società che insieme a Sino Europe Sports Investments e Haixia rappresenta la cordata orientale che ha acquisito il Milan.

Il giornalista del Corriere dello Sport esordisce presentando il suo intervento come una vera e propria indagine sulla situazione patrimoniale di questo colosso made in China. «Premessa: il fatto di essere stato il primo a scrivere sulla cessione del Milan di Silvio Berlusconi ai cinesi, non mi fa dormire sugli allori una volta avvenuta la tanto agognata firma del preliminare con quella che, termine peggiore non esiste, è definita la “conglomerata” di investitori orientali», scrive Campopiano.

«La Jilin Yongda», prosegue, «non gode proprio di ottima salute». Stando infatti alle fonti fornite da Bloomberg, la terza società coinvolta nell’acquisto del club rossonero risulta in netta crisi economica. Dal 2012 un declino sembra essersi abbattuto sulla Jilin Yongda che da un fatturato di 33 milioni di euro è arrivata a poco meno di 20 milioni di euro nel 2015.

Davanti a tale evidenza è lecito domandarsi a quanto possa ammontare il contributo di questa società nell’affare Milan. Le notizie restano dunque parziali e Campopiano ribadisce: «Il prossimo hashtag, perdonatemi, è #ioindago, perché i tifosi, in un momento dove le informazioni sono le più disparate e piovono da ogni dove, devono capire».

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