Modulo Milan: ecco cosa cambia con l'arrivo di Honda

In un’intervista nel post partita di Celtic-Milan, Adriano Galliani sorridendo ha nicchiato sull’arrivo di Honda al Milan nel prossimo mercato di gennaio ma ormai lo sbarco del giapponese a Milanello è realtà.

Intanto il fantasista del Cska Mosca continua a far parlare di sé per i goal messi a segno. L’ultimo arriva dalla Champions League dove Honda ha trasformato il rigore del momentaneo 1-2 sul Bayern Monaco, partita che poi è stata vinta dai bavaresi.

In relazione al suo arrivo, molti si interrogano sulla semirivoluzione del Milan a partire dal 2014 e senza dubbio, con l’arrivo di Honda, Allegri potrà dare più continuità al 4-3-2-1, il tanto amato schema ad albero di Natale schierato in passato da Carlo Ancelotti. Il tecnico livornese, dunque, propenderà per un Milan a trazione anteriore, proponendo la coesistenza di Honda e Kakà dietro a Balotelli come prima punta con eventuale scambio con Alessandro Matri. Il 4-3-2-1 potrebbe portare novità positive in casa rossonera e con l’innesto di Honda potrebbe costituire un attacco di indubbio prestigio.

Esultanza Milan

Con una soluzione di questo tipo e nell’ipotesi di un suo futuro assesto positivo, rimarrebbero inevitabilmente esclusi dai giochi Stephan El Shaarawy e Giampaolo Pazzini, prossimi al rientro. Allegri dovrà essere molto abile nel conciliare tutti gli attaccanti a disposizione in rosa e non è escluso che in virtù del turn over possa propendere per uno sporadico ritorno al 4-3-3, modulo schierato il primo anno con cui si aggiudicò la vittoria del campionato, con un tridente formato da Balotelli, Honda e Kakà. In questo modulo Kakà e Honda sarebbero impiegati in posizioni meno congeniali rispetto ai loro ruoli naturali ma si aprirebbero varchi per l’eventuale inserimento di El Shaarawy ed eventualmente Pazzini.

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