Mondiale 2014 Brasile: focus sul girone F dell'Argentina

Il Brasile si sta preparando ad accogliere il più grande evento dell’anno: dopo la Confederations Cup, la nazione sudamericana ospiterà il Mondiale e l’anno prossimo le Olimpiadi, un tris d’eventi che ha creato malumori all’interno del paese, molte le manifestazioni contro l’evento che si susseguono giorno dopo giorno, ma tutto ciò ha consentito anche la crescita e lo sviluppo economico del paese.

Oggi il focus sarà dedicato al girone F che comprende Argentina, Bosnia, Iran e Nigeria. Sicuramente la favorita è l’Argentina, la quale ha avuto un girone abbastanza abbordabile dove l’unica insidia è la Bosnia di Dzeko e Pjanic. Le altre due non dovrebbero creare problemi all’Albiceleste, l’Iran è già un miracolo se si è qualificata per il mondiale e la Nigeria è una nazionale molto giovane. Per questo delle quattro del girone F, noi ci soffermeremo su quella maggiormente favorita, appunto l’Argentina.

L’allenatore – Il post Maradona ha lasciato parecchie delusione, infatti dopo l’esonero di Diego, il suo successore Batista non è stato in grado di migliorare le prestazioni del Pibe de Oro che, pur uscendo ai quarti, ai mondiali aveva dimostrato che la sua Argentina era in forma. Batista invece ha deluso nella Coppa America giocata in casa nel 2011 ed è stato esonerato, il suo posto è stato preso da Sabella che guiderà l’Afa in questo mondiale. Sabella è uno dei tanti esordienti, ma lui il mondiale l’ha già assaporato nel ’98, quando era il vice di Passarella.

L’erede di Diego – Maradona non ha eredi solo in panchina, ma anche in campo. Da tempo ormai va avanti il paragone con Leo Messi, l’attaccante dell’Argentina e del Barcellona, pluripremiato con il pallone d’oro, che è quello che si è avvicinato di più a Diego dopo il suo addio al calcio. Gli esperti del pallone dicono che Messi per superare Maradona deve vincere il mondiale come fece lui a suo tempo, altri dicono che questo non basterà perchè questa nazionale è molto più forte rispetto a quella di Diego, fatto sta che Lionel ha l’opportunità di dimostrare che anche lui può essere “El pibe de oro”.

Escluso speciale – Carlos Tevez fino all’ultimo ha sperato che il ct Sabella lo convocasse per il Brasile, una convocazione meritata dopo l’anno super con la maglia della Juventus dove ha vinto uno scudetto ed è arrivato in semifinale di Europa League. Alla fine non è servito a nulla perchè l’allenatore argentino gli ha preferito ancora una volta Gonzalo Higuain, attaccante del Napoli. L’Apache rimarrà dunque in patria a seguire i suoi davanti alla televisione con la voglia di scendere in campo e decidere la partita.

Probabile formazione – Sabella punterà sulla tecnica del centrocampo, capace di imbastire un’ampia trama di gioco, e sulla classe dell’attacco, il quale tridente può segnare in tutte le salse. Tutto ciò dovrà compensare sul reparto difensivo un pò discreto, cominciando dalla porta, ci sarà ancora Romero che già nella Coppa America aveva lasciato qualche dubbio, difesa a 4 con Zabaleta e Rojo sulle fasce e Fernandez e Garay al centro; a centrocampo ci saranno Gago, Mascherano e uno fra Enzo Perez e Di Maria, con il primo favorito; mentre il tridente d’attacco spettacolare è composto da Messi, Higuain e Aguero.

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