Mondiale Brasile 2014: focus sulla Croazia, nazionale ricca di giovani

Ieri abbiamo analizzato la nazionale padrona di casa, il Brasile di Felipe Scolari, oggi continuando nel girone A ci occuperemo della prima avversaria dei brasiliani, la Croazia. La nazionale croata torna a giocare i mondiali dopo che nel 2010 non si era qualificata per disputare la competizione. I Vatreni dagli anni ’90 sono una nazionale in via di sviluppo, giovane e ricca di talento. L’ultimo risultato positivo dei croati risale al 1998 quando si classificò terza nel mondiale e l’attaccante Suker vinse la classifica marcatori. Quest’anno la Croazia si presenta con una rosa molto giovane e con giocatori che quest’anno sono stati protagonisti di un’ottima stagione come Modric, Rakitic e Mandzukic.

L’allenatore – Sarà Niko Kovac a guidare la nazionale croata in questa competizione, un allenatore giovanissimo, solo nel 2009 ha dato l’addio al calcio. L’ex calciatore Bayern Monaco aveva già allenato la nazionale under 21 croata, con l’esonero di Igor Stimac è stato chiamato a guidare la sua nazionale, per lui sarà l’esordio da allenatore al mondiale.

Il capitano – Se in panchina ci sarà Kovac, in campo ci sarà Dario Srna a guidare la squadra. Il calciatore più rappresentativo, quello con il record di presenze in nazionale che quest’anno avrà l’occasione di allargare il suo record che conta già centodieci presenze. Il difensore dello Shakthar ha trentadue anni ed è presente da dodici anni nella nazionale della Croazia. Vista l’età questa potrebbe essere una delle sue ultime apparizioni in competizioni ufficiali.

Giovani speranze – Come abbiamo già detto prima, Niko Kovac ha inserito nella sua lista preconvocati per il mondiale tantissimi giovani fra cui Alen Halilovic, il Messi croato dell’Hajduk Spalato, che festeggerà in ritiro i suoi diciotto anni, qualora l’allenatore dovesse confermare la sua convocazione. Fra gli altri giovani vi sono due calciatori che giocano in Italia, Kovacic e Rebic, il primo quasi sicuramente sarà presente ai mondiali, l’attaccante della Fiorentina invece ha meno speranze.

Il capocannoniere – Non Mandzukic, bensì Eduardo, l’attaccante dello Shakthar Donetsk. Il calciatore brasiliano naturalizzato croato ha più presenze dell’attaccante del Bayern Monaco ed ha anche segnato di più, infatti sono ventinove le reti con la sua nazionale. Nonostante le sue realizzazioni sembra irraggiungibile il capocannoniere di sempre David Suker che si è fermato a quarantacinque gol.

Probabili formazioni – Niko Kovac ha sempre schierato in campo i suoi con un 4-2-2-2, un modulo molto offensivo che punta sul talento degli attaccanti e sulla fisicità dei difensori che dovranno coprire bene la propria area. In porta giocherà Pletikosa, nonostante l’ottima annata di Subasic al Monaco, in difesa come terzini giocheranno il capitano Srna e Corluka e al centro invece Lovren e Strinic; a centrocampo i due mediani saranno Kovacic e Rakitic, mentre l’attacco sarà formato da Eduardo e Modric sulle ali e Mandzukic e Olic al centro.

Leggi anche–>Mondiali 2014, Llorente tra i convocati della Spagna
Leggi anche–>I convocati dell’Italia per i Mondiali
Leggi anche–> Mondiali Brasile 2014: focus sulla Seleçao, nazionale padrone di casa