Mondiali 2014 Brasile: focus sui Leoni d'Africa, il Camerun di Eto'o

Il nostro focus sul girone  A termina così con il Camerun, la squadra che affronterà il Messico nella seconda partita dei Mondiali e che cercherà di qualificarsi in un girone abbastanza difficile per gli africani. Se negli altri focus ci siamo soffermati sui calciatori, sull’allenatore e sulla dirigenza in generale, stavolta ci soffermeremo di più sulla storia del Camerun, una squadra che rappresenta un paese che varca in pessime condizioni, ma che ha sempre avuto nel calcio, il motivo per credere in qualcosa di migliore.

Come sono diventati i “Leoni indomabili” – E’ una storia lunga decenni e decenni, scritta da giocatori che nella loro vita hanno vissuto la fame, la fatica, il lavoro estremo e che hanno saputo mettere in campo la voglia di riscatto dei camerunesi. La Nazionale del Camerun nasce calcisticamente attorno agli anni sessanta, una delle più “giovani” ma non è un caso se sia nata così tardi, si qualifica ad un mondiale solo nel 1982, in Spagna, dal quale uscirono imbattuti e l’hanno mantenuta fino ai Mondiali del 1990, prima Mondiali, già record. Quello dell’82 è guidato dall’allenatore francese Jean Vincent. Il primo mondiale degli africani, in un girone abbastanza difficile, il Camerun esce a pari punti con l’Italia, con la stessa differenza reti, ma passeranno gli azzurri (che poi vinceranno il Mondiale) perchè avevano segnato un gol in più, quello di Conti al Perù. Nascono così “I Leoni indomabili”.

Da Milla ad Eto’o – Il Camerun conta il maggior numero di palloni d’oro africani: 4 Eto’o, 2 Milla e N’Kono, 1 Onguene, Abega e Mboma. I primi due citati sono sicuramente i migliori calciatori africani mai esistiti e stilano anche nella classifica mondiali di migliori calciatori. Roger Milla era presente anche ai Mondiali dell’82, non fu determinante come quelli in Italia nel 1990. In quei Mondiali Milla aveva 38 e partì sempre dalla panchina eppure riuscì a segnare quattro gol trascinando i suoi fino ai quarti, dove i camerunesi dovettero fermarsi contro l’Inghilterra nonostante il rigore procurato e l’assist dello stesso Milla. Eto’o invece è stato il successore di Milla, lui però è diventato il capocannoniere della sua nazionale siglando cinquantacinque gol. Fra i due c’è un’accesa rivalità tanto che Milla nel 2010 ha dichiarato: “Eto’o ha dato tanto a Barcellona e Inter ma nel Camerun non ha mai fatto niente”. Quest’anno sarà lui a guidare la nazionale africana.

L’allenatore – Torna sulla panchina camerunese un allenatore tedesco, infatti dopo l’esperienza di Otto Pfister, che portò i Leoni al secondo posto della Coppa D’Africa nel 2008, quest’anno l’allenatore sarà Volker Finke. Terzo allenatore nel girone A ad esordire ai Mondiali, non giovane come gli altri, ma con grande esperienza. Prima di allenare il Camerun, Finke ha vissuto una brutta esperienza nel Colonia, squadra tedesca che nonostante avesse in rosa Lucas Podolski è retrocessa nella serie B della Bundesliga.

Probabile formazione – Flinke schiererà un 4-2-3-1: in porta ci sarà il trentunenne Itandje, difesa a 4 con terzini M’Bia e Chedjou, mentre al centro ci saranno N’Koulou e Matip. Centrocampo composto dai mediani Song ed Enoh, mentre l’attacco sarà formato dalle ali Chopo Moting e Moukandjo, seconda punta Makoun che agirà dietro il capitano Samuel Eto’o. Formazione molto adattata, basta pensare che solitamente M’Bia gioca molto avanzato e Matip è più propenso a giocare a centrocampo.

Leggi anche –> Mondiali Brasile 2014: focus sul Messico, l’altra americana del girone A
Leggi anche –> Mondiale Brasile 2014: focus sulla Croazia, nazionale ricca di giovani
Leggi anche –> Mondiali Brasile 2014: focus sulla Seleçao, nazionale padrone di casa