Mondiali 2014 Brasile: focus sul Cile, la Nazionale di Vidal e Sanchez

Al Mondiale in Brasile sarà presente anche il Cile, una nazionale che non ha mai inciso nella sua storia. Partecipazioni poi null’altro, i cileni non hanno mai accarezzato il sogno di alzare la coppa, tranne nel 1962 quando arrivarono terzi ad un passo dalla finalissima. Era la nazionale di Leonel Sanchez, calciatore con più presenze nella storia del Cile, di Ramirez, di Toro e di Rojas, una nazionale che si fermò solo contro il Brasile di Garrincha che poi vinse il titolo. Nemmeno nella Coppa America sono arrivati mai primi, quattro medaglie d’argento, ma mai una d’oro. La nazionale cilena dovrà affrontare uno dei gironi più difficili, quello B, dove vi sono Spagna, Olanda e Australia. I sudamericani saranno favoriti dalla partenza agevole contro l’Australia, una partita che non potranno fallire.

Ripetere le prestazioni del 1962 – Sicuramente l’obiettivo di quest’anno per i cileni sarà quello di eguagliare almeno il risultato del mondiale del ’62 e se quella squadra poteva contare su calciatori che hanno scritto piccole pagine di storia della propria nazionale, questa che si presenterà in Brasile forse qualitativamente è anche migliore: Sanchez, “El Nino Maravilla”, rincorre il record del suo omonimo, ma ha sicuramente più classe e tecnica, Vidal a centrocampo è molto più duttile del vecchio Rojas e Medel è forse quello che mancava agli antenati del ’62 per contrastare le avanzate dei brasiliani.

L’allenatore – Si aggiunge alla lista degli esordienti anche il commissario tecnico del Cile, Jorge Sampaoli. L’allenatore argentino è da due anni che guida il Cile quindi ne conosce già i pregi e i difetti. Dopo la grande stagione all’Universidad de Chile, la Roja l’ha chiamato per sedere sulla panchina prendendo il posto di Borghi. Ha il suo guru in Marcello Bielsa, ex allenatore del Cile, del quale usa anche lo stesso modulo. Quest’anno cercherà il colpaccio con la sua nazionale.

Un pò cileno un pò bianconero – A guidare il centrocampo ci sarà ancora Arturo Vidal, reduce dal terzo scudetto consecutivo con la Juventus. Una stagione sopra le righe quella del cileno, come sempre ormai da quando è esploso nel calcio europeo. Nella squadra bianconera è diventato uno dei centrocampisti più forti al mondo e grazie alle prestazioni con la Vecchia Signora ha guadagnato anche il posto da titolare inamovibile nella nazionale. Arturo è uno dei calciatori su cui l’allenatore Sampaoli punta molto.

La classe dell’attacco – Il reparto più forte è sicuramente l’attacco impreziosito dalle presenze di: Alexis Sanchez, capocannoniere della squadra cilena, attaccante del Barça che però dopo il mondiale potrebbe cambiare casacca, Edu Vargas, di proprietà del Napoli ma è l’unica squadra in cui non si è riuscito ad esprimere, quest’anno ha giocato benissimo nel Valencia sfiorando la finale di Europa League, Jean Beausejour, nella serie B inglese con il Wigan ma pilastro della nazionale cilena, e Mauricio Pinilla, attaccante del Cagliari che ogni stagione con i suoi gol trascina i sardi alla salvezza.

Probabile formazione – Nonostante predilige il 3-3-1-3 del suo maestro Bielsa, Sampaoli quest’anno dovrebbe schierare un 3-4-1-2, vista l’assenza di una punta di spessore. In porta l’uomo con più presenze Bravo, difesa a tre con Silva, Jara e Medel, a centrocampo giocheranno sugli esterni Beausejour e Isla, mentre al centro giocheranno Vidal e Gutierrez. Attacco formato da Sanchez e Vargas con Mati Fernandez dietro le due punte.

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