Mondiali 2014 Brasile: focus sulla Costa d'Avorio di Drogba

La Costa D’Avorio è una nazionale dal potenziale incredibile, ha calciatori fra i più forti al mondo, giovani talentuosi che stanno emergendo nel calcio mondiale, eppure non è mai riuscita ad incidere nelle competizioni importanti. L’ultima vittoria di un trofeo infatti risale al 1992, quando guidati da Yeo in panchina e Tiéhi in campo riuscirono a vincere la coppa d’Africa. Dal ’92 mai più una vittoria, nei mondiali ha sempre sfigurato e l’ultimo risultato almeno vicino alle aspettative nella coppa d’Africa è stato nel 2012 quando arrivarono secondi. Quest’anno la nazionale africana parte in un girone abbastanza abbordabile con Colombia, Grecia e Giappone e quindi i tifosi ivoriani si aspettano risultati migliori del 2006 o del 2010 quando non riuscirono a superare nemmeno i gironi.

La classe in campo – Nella nazionale ivoriana sono presenti calciatori che nei propri club sono stati e continuano ad essere determinanti: su tutti Didier Drogba, che due anni fa ha quasi vinto da solo una Champions con il Chelsea, ma poi ci sono anche Yaya Toure, fra i centrocampisti più forti al mondo, Gervinho, quest’anno devastante nel campionato italiano, e Kolo Toure, giocatore di elevatissima esperienza. Abbiamo citato i più importanti ma potremmo continuare facendo il nome di Bony dello Swansea, di Ya Konan dell’Hannover, di Kalou o di Romaric.

I fattori negativi – Adesso analizziamo anche i fattori dove gli ivoriani sono più carenti: la zona dove la nazionale africana rischia di più è quella difensiva, infatti in porta Barry, Mandé o Gbohouo non sono proprio delle lepri in porta e in difesa si distingue dagli altri Kolo Toure, ma poi ci sono Zokora, Akpro, Aurier o Bamba abbastanza inesperti. Questo è il settore in cui la Costa d’Avorio deve migliorare per ambire ad alti livelli.

L’allenatore – Un altro fattore rischioso potrebbe essere quello dell’allenatore, Sabri Lamouchi. L’ex calciatore di Inter, Parma e Genoa è alla sua prima esperienza in panchina, basti pensare che il suo addio al calcio l’ha dato nel 2009. L’ex centrocampista potrebbe essere troppo inesperto per affrontare una competizione importante come questa, al contrario potrebbe rivelarsi una sorpresa e portare la sua squadra lontano. Troppo incerto, gli ivoriani rischiano.

Probabile formazione – L’esordiente Lamouchi sembra intenzionato a schierare il classico 4-2-3-1 offensivo. In porta fra la massima incertezza va Barry, il più anziano dei tre, in difesa come terzini Aurier e Boka mentre al centro ci saranno Zokora e Kolo Toure (se guarisce dalla malaria); come mediani l’ex Inter schiera Yaya Toure e Tiote, mentre in attacco ci saranno come ali Gervinho e Kalou e a supporto della punta Drogba ci sarà Ya Konan.

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