Mondiali 2014 Brasile: focus sulla Costa Rica, l'abbordabile del girone D

Chiudiamo il girone dell’Italia di Cesare Prandelli con la squadra che nella prima giornata affronterà l’Uruguay, la Costa Rica. Una nazionale che si è qualificata conducendo un ottimo girone, arrivando seconda dietro l’USA e mandando il Messico allo spareggio. La squadra americana però non avrà buona vita in Brasile perchè nel suo girone ci sono nazionali che puntano ad arrivare lontano nella competizione, quindi molto probabilmente la Costa Rica anche quest’anno non riuscirà a passare il primo turno.

L’impresa d’Italia ’90 – Il Mondiale del 1990 in Italia fu il primo per la Costa Rica, che riuscì a qualificarsi anche nel ’54 ma la Fifa non accettò l’ingresso nella fase ai gironi dei centroamericani. In Italia la Costa Rica superò il girone battendo Svezia e Scozia, agli ottavi di finale però il dislivello tecnico con le altre nazionali si notò subito, infatti bastò una nazionale discreta come la Cecoslovacchia per capitolare 4-1. Quella era la nazionale di Ramirez, Chaves, Guimaraes e Flores, tutti calciatori conosciuti in patria ma che in quel mondiale brillarono soprattutto nella fase a gironi.

Il calciatore più rappresentativo – Walter Centeno è primo nella classifica di calciatori con più presenze nella nazionale costaricana con centoventisette presenze ed è sesto nella classifica marcatori della Costa Rica con ventuno gol, al primo posto figura Rolando Fonseca con quarantasette reti. Centeno è uno dei pochi costaricani dei mondiali passati che ha avuto delle esperienze anche in Europa, infatti l’ex trequartista giocò nella stagione 2002-2003 nell’Aek Atene collezionando quattordici presenze e un gol.

Una nazionale in via di sviluppo – Se prima dieci costaricani su undici giocavano in America, in squadre del quale non si aveva la minima idea, adesso la Costa Rica sta diventando una nazionale che accoglie giocatori che giocano in diversi club d’Europa: Navas al Levante, Gamboa al Rosenborg, Duarte al Club Brugge, Borges all’Aik, Bolanos al Copenaghen, Ruiz al Psv, Campbell all’Olympiakos e Jairo Ruiz al Lille. Questo è frutto dell’importanza che il calcio sta assumendo nella nazione costaricana.

Il giovane più promettente – Sicuramente il calciatore più promettente in prospettiva è Joel Campbell. Attaccante classe ’92 si mise in luce nella Coppa America del 2011, fu contattato da parecchie squadre, ma alla fine scelse di trasferirsi all’Arsenal. La squadra di Londra l’ha dato in prestito prima al Lorient dove ha siglato due gol in diciotto partite, poi al Betis dove ha giocato regolarmente segnando sempre due gol e quest’anno all’Olympiakos dove ha giocato sicuramente meglio realizzando otto gol. Quest’anno potrebbe fare il suo esordio con la maglia dei Gunners.

Probabile formazione – Il ct della Costa Rica Jorge Pinto schiererà una formazione molto difensiva, dedita al catenaccio, con una difesa a cinque, composta da Gamboa e Diaz sulle fasce, Duarte, Umana e Miller al centro e in porta Navas. Centrocampo a tre con Bolanos, Borges e Tejeda; mentre in attacco ci saranno Campbell e Ruiz. Con questo modulo Pinto cercherà di arginare l’attacco di Italia, Inghilterra e Uruguay.

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