Mondiali 2014 Brasile: focus sull'Australia, i Socceroos puntano tutto sull'esperienza

Sarà il terzo mondiale consecutivo per l’Australia che nel nuovo millennio ha acquistato continuità ed è riuscita ad entrare sempre nelle trentadue squadre che partecipano alla coppa del mondo. Nel 2006 si spinse addirittura fino ai quarti di finale, facendoci soffrire fino all’ultimo minuto quando poi Francesco Totti siglò il rigore che valse la semifinale contro la Germania. Una nazionale in crescita ma che ha il proprio cavallo di battaglia nell’esperienza dei veterani e la maggior parte dei calciatori convocati per il Brasile hanno giocato i due precedenti mondiali. Quest’anno l’Australia di sicuro non parte come favorita per il passaggio del turno visto che dovrà vedersela con Spagna, Olanda e Cile, ma nel calcio tutto può succedere.

I veterani – Il primo calciatore che ha superato le trenta primavere è Luke Wilshire, difensore della Dinamo Mosca che con le settantadue presenze è al settimo posto fra i giocatori con più presenze nella Nazionale australiana, poi a centrocampo ci sono Matt McKay, 31 anni gioca nel Brisbane Roar, Mark Bresciano, ex conoscenza del nostro calcio adesso emigrato in Qatar, e Mile Jedinak, il capitano della nazionale che gioca nel Crystal Palace; in attacco invece andranno in Brasile i soliti Cahill all’alba dei trentacinque anni e Joshua Kennedy, il bomber del Nagoya Grambus.

L’allenatore – La lista degli esordienti è lunghissima e a questa si aggiunge anche il ct dell’Australia, Ange Postecoglou. Uno degli allenatore più giovani (48 anni), australiano, conosce benissimo il calcio del suo paese visto che non è mai uscito dai confini dell’isola e per sette anni ha allenato la nazionale under 20, quindi conosce personalmente tanti giocatori che ha portato in Brasile. La sua esperienza sarà subito in salita ma potrebbe essere un’occasione per farlo conoscere al calcio che conta.

Alla ricerca del record – Nella classifica marcatori della nazionale australiana al primo posto figura Damian Mori, giocatore ancora in attività, milita e allena anche l’Adelaide City, al secondo posto c’è John Aloisi, ex attaccante della Cremonese, e al terzo posto Tim Cahill a soli tre gol dalla vetta. Quest’anno guiderà l’attacco della propria nazionale e cercherà di superare i suoi ex compagni di reparto e salire in testa alla classifica marcatori.

Un “infiltrato” italiano – Nei convocati per il Brasile ci sarà anche un ragazzo di origine italiane, Massimo Luongo. Cognome tipicamente meridionale, il padre è emigrato in Australia, paese che ha dato la cittadinanza al figlio. Dall’Australia all’Inghilterra, Luongo fu scoperto dal Totthenam che lo acquistò nel 2011. Adesso il suo cartellino appartiene allo Swindon Town, squadra nella quale quest’anno ha siglato sei gol e cinque assist. Un calciatore di ottime prospettive, mediano di rottura ma anche ottimo realizzatore.

Probabile formazione – L’allenatore australiano schiererà un 4-4-1-1: in porta ci sarà Langerak, portiere del Borussia Dortmund, in difesa ci saranno come terzini Wilshire e Davidson, al centro invece McGowan e Neill; a centrocampo sulle fasce agiranno Jedinak e McKay e come mediani Milligan e Bresciano; in attacco unica punta Cahill e dietro di lui Vidosic.

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