Mondiali 2014 Brasile: focus sull'Uruguay, Cavani c'è, Suarez forse

A meno otto dal Mondiale continuiamo i nostri focus sulle nazionali che parteciperanno alla competizione mondiale e vogliamo la nostra attenzione al girone D, ovvero quello degli azzurri di Prandelli. Ormai le rose sono state diramate e possiamo conoscere con certezza chi va in Brasile e chi no. Nonostante questo non possiamo sciogliere le incertezze su chi scenderà in campo, perchè in questa stagione ci sono stati parecchi infortuni ancora non risolti e una nazionale coinvolta da un grave infortunio è l’Uruguay. La nazionale sudamericana sta facendo i conti con il recupero di Suarez, l’attaccante del Liverpool importantissimo per la sua nazionale. Suarez sta cercando di recuperare l’infortunio ma sembra improbabile una sua partecipazione dall’inizio. Nel girone D ci saranno oltre all’Italia e all’Uruguay, anche l’Inghilterra e la Costa Rica, quest’ultima sarà la prima ad affrontare la Celeste.

La prima a vincere un mondiale – La storia dei mondiali inizia nel 1930, proprio in Uruguay, il primo paese ospitante della competizione per nazionali. La Celeste riuscì a trionfare in casa e quello fu il primo dei due successi nella storia del Mondiale dell’Uruguay, l’altro conquistato nel 1950. (tra l’altro quella del ’50 era la seconda partecipazione al mondiale per l’Uruguay) La squadra che vinse quel mondiale era guidata in panchina da Suppici, mentre in campo comandavano le azioni Castro, il giovane Dorado, Cea e il bomber Scarone.

Record anche in coppa America – Oltre a vincere per la prima volta il Mondiale, l’Uruguay detiene anche un altro record nella Coppa America: infatti è la nazionale che ha vinto più volte la competizione per nazionali americane per un complessivo di quindici vittorie. L’Uruguay supera nella classifica anche il Brasile e l’Argentina, nazionali reputate da sempre le più forte del nuovo mondo.

Cavani sì, Suarez forse – I tifosi della Celeste quest’anno erano più che fiduciosi perchè sapevano di poter contare su una coppia d’attacco che solo quest’anno hanno realizzato quarantasette gol in due e con la maglia della nazionale hanno realizzato cinquantotto gol. Sicuramente è la coppia d’attacco più prolifica al momento, ma potrebbe non esserci al mondiale. Surez infatti, come abbiamo già detto, soffre un infortunio che difficilmente riuscirà a recuperare. A questo punto il peso dell’attacco ricade sul Matador che finalmente ha la possibilità di dimostrare il suo valore anche in nazionale.

Punto debole: centrocampo – La Celeste è una nazionale molto competitiva, nel 2010 è arrivata al quarto posto e quest’anno parte come una delle favorite al titolo. Il punto debole della nazionale di Tabarez però risiede nel centrocampo, infatti se a difesa può contare su Godin, Caceres o Lugano e in attacco su Suarez, Cavani e Forlan, a centrocampo i vari Gargano, Arevalo Rios o Perez offrono poche garanzie. L’unico su cui può contare veramente Tabarez è Rodriguez, quest’anno autore di un ottimo campionato con l’Atletico Madrid.

Probabili formazioni – Tabarez schiererà stavolta non un 4-3-3, come i mondiali del 2010, ma un 4-4-2. In porta ci sarà l’ex Lazio Muslera, mentre in difesa ci saranno sulle fasce Pereira e Caceres e al centro Lugano e Godin; a centrocampo giocheranno sulle ali Rodriguez e Ramirez, mentre al centro ci saranno Gargano e Arevalo Rios; la coppia d’attacco dovrebbe essere Suarez-Cavani, ma se il primo non ce la fa è pronto Diego Forlan.

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