Mondiali 2014 Brasile, girone G con Germania e Portogallo

La macchina che ha combinato gli accoppiamenti per gli gironi del Mondiale 2014 si è divertita con il gruppo G e le squadre che lo compongono che sono tutte di alto livello. La teste di serie è la Germania che avrà un inizio molto sobrio affrontando il Portogallo con il dubbio Cristiano Ronaldo, le altre due nazionali invece sono il Ghana, una nazionale che dal 2006 ha sempre ottenuto buoni risultati, e l’Usa, la quale è sempre difficile da superare, allenata da un maestro del calcio come Klinsmann. Fra queste quattro nazionali le favorite sarebbero le prime due, ma visto che si affronteranno subito nella prima giornata, potrebbe esserci anche un colpo di scena che vedrà qualificare una fra Ghana o Stati Uniti. Sicuramente la favorita come prima nel girone è la Germania che quest’anno punta a vincere il mondiale che manca dal 1990. Andiamo ad analizzare nello specifico la nazionale allenata da Low.

Il capitano – Una bandiera, un personaggio storico, un pilastro sia per il suo club che per la nazionale: Philipp Lahm. Sotto l’ombra delle trenta primavere, il terzino del Bayern Monaco sembra ancora quel giovane talento che sin da piccolo ha militato nelle giovanili della squadra bavarese. Grinta, perfezione, tenacia e classe fanno di sé un giocatore fra i più forti al mondo e l’anno scorso ha impreziosito la sua carriera con la Champions, adesso manca solo il Mondiale, l’unico trofeo che non può ancora vantare di aver vinto, nel 2006 conquistò (per nostro merito) solo il bronzo.

La nuova generazione – Dopo la beffa del 2006, i mondiali persi in casa contro l’Italia, la rivale di sempre, Low è rimasto molto segnato ed ha avviato una rigenerazione delle rosa, tagliando via quelli più anziani, sostituendoli con i giovani più promettenti che intanto nascevano nelle giovanili incentivate proprio dalla federazione. I progressi sono stati ottimi, ma i risultati tardano ad arrivare, infatti nell’ultimo Europeo la Germania ha dovuto subire una nuova sconfitta contro l’Italia. Chissà se quest’anno i tedeschi riusciranno a riprendersi questa rivincita contro gli azzurri.

Il giovane più promettente – Cercare il giovane più forte tra i tanti sui quali può contare la Germania è difficile, ma fra tutti si distingue per statistica sicuramente Mario Goetze. L’ex trequartista del Borussia Dortmund ha appena ventidue anni, ma è già uno dei talenti più forti del pianeta. Quest’anno ha vinto il suo terzo campionato tedesco con il Bayern Monaco, dopo i due con il Borussia, del quale lui è stato uno dei protagonisti principali. L’ossatura del centrocampo tedesco si concentra sulla sua regia, le azioni gol partiranno dai suoi piedi.

Probabile formazione – Il modulo usato da Low sarà ovviamente il 4-2-3-1, il più offensivo possibile, che permetterà di esaltare le doti balistiche del reparto offensivo. In porta ovviamente giocherà Neuer, un altro talento tedesco, in difesa insieme al capitano Lahm giocheranno Hummels e Boateng al centro e Grosskreutz a sinistra; i due mediani di centrocampo saranno Kross e Schweinsteiger, quindi interamente bavarese, mentre in attacco dietro l’unica punta convocata Klose, ci saranno Goetze, Muller e Ozil.

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