Mondiali 2014, quando gioca il Brasile non si lavora

Quando la Seleção scende in campo, il Brasile si ferma. Così si è deciso, da Rio a Racife, in vista dei Mondiali: durante i match sportivi che si svolgeranno in Sud America il mese prossimo, si dovranno evitare il più possibile traffico e incombenze varie, per cui una legge decreterà i giorni festivi e di sospensione delle attività.

Questi provvedimenti, che dimostrano come in Brasile il calcio sia sacro, agevoleranno in particolare le città caotiche come Rio e San Paolo, dove è facile che in certi periodi si vengano a creare ingorghi di traffico. In prima linea Rio che, essendo prevista come sede per 7 partite (tra cui anche la finale), ha già predisposto delle date festive, ossia il 18 e 25 giugno e il 4 luglio.

A parte il 19 Giugno, festa nazionale del Corpus Domini, ogni città ha assunto misure diverse. In alcune si è deciso semplicemente di concedere ai cittadini la facoltà di lavorare meno, e in alcune scuole sono state spostate anticipatamente le vacanze d’inverno a giugno o inizio luglio. Insomma, i Mondiali di quest’anno, così come era stato per quelli ospitati nel 1950, saranno per il Brasile ancor più onorati delle feste religiose e tutte le città si muoveranno insieme alle squadre in gioco.

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