Mondiali Brasile 2014: focus sul Messico, l'altra americana del girone A

Stagione 2013-2014 terminata, eccetto alcuni campionati e gli spareggi di play off e play out per le promozioni e le retrocessioni. Pochi giorni al mondiale, i giocatori convocati adesso avranno pochi giorni di riposo e poi raggiungeranno subito il ritiro della propria nazionale in Brasile. Un’avventura lunga che tutti sperano di vivere fino alle fine. Noi continuiamo il nostro focus sui mondiali osservando a trecentosessanta gradi le squadre partecipanti. Continuando nel girone A, oggi parleremo del Messico, l’altra americana, insieme al Brasile, del girone.

La nazionale messicana ha da sfatare un taboo, che però potrebbe essere anche un segno di una nazionale competitiva, infatti il Messico è dal 1994 che si ferma sempre agli ottavi, se da una parte potrebbe essere un ostacolare da superare, da un’altra parte rappresenta una nazionale che si presenta da un decennio ormai con una nazionale che può competere con le altre ad armi pari. Nella prima partita del Mondiali il Messico affronterà il Camerun.

L’allenatore – Dopo Niko Kovac, farà il suo esordio in un mondiale Miguel Herrera, allenatore che nel 2013 ha preso il posto sulla panchina messicana. L’ex allenatore dell’America ha conquistato la qualificazione agli spareggi nella doppia gara contro la Nuova Zelanda. Un allenatore giovane, ma abbastanza esperto, ha allenato diversi club importanti come l’America, il Monterrey e l’Atlante.

Il capitano – Un gruppo giovane che ha nel suo capitano l’asso nella manica: Rafa Marquez. Il trentacinquenne difensore della nazionale messicana, oltre ad essere quello con più presenze, nella nuova rosa formata da Herrera è quello che ha fatto più gol (15 gol in 118 presenze). Attualmente gioca nel Leon, ma in passato ha vestito le maglie dei New York Red Bulls, del Monaco, ma soprattutto del Barcellona. Con la nazionale messicana ha vinto molto: due ori e un argento nella Gold Cup, due bronzi e un argento nella Coppa America e un oro nella Confederations Cup del 1999.

La rosa – L’allenatore del Messico avendo molta esperienza nel campionato messicano, a differenza degli altri anni, ha convocato la maggior parte dei giocatori che militano in America. Gli unici che giocano in Europa sono: il portiere Ochoa dell’Ajaccio, i difensori Guardado, Moreno e Diego Reyes, Herrera del Porto, Dos Santos del Villareal e il “Chicharito” Hernandez dello United.

La rivelazione del Mondiale – I Mondiali si sono sempre distinti per aver fatto conoscere nuove stelle al calcio internazionale. Quest’anno in Brasile approderanno tantissimi giovani talenti e per questo la concorrenza è molto serrata. Volendo azzardare un pronostico una nuova stella potrebbe giocare con la maglia del Messico e si chiama Marco Fabian. Il trequartista del Cruz Azul si è distinto alle Olimpiadi di Londra del 2012 giocando dieci partite e segnando la bellezza di dodici gol. Con l’allenatore Herrera ha conquistato definitivamente il posto all’interno della rosa messicana e quasi sicuramente sarà una delle rivelazioni di questo mondiale brasiliano.

Probabile formazione – Herrera si presenterà al Mondiale con un 3-5-2 e punterà sulla solidità della difesa, la spinta degli esterni di centrocampo e il talento della coppia d’attacco. In porta Corona è favorito su Ochoa, il tridente difensivo sarà composto da Rodriguez, Marquez e Reyes, a centrocampo invece sugli esterni ci saranno Guardado e Aguilar, mentre al centro ci sarà il mediano Medina accompagnato da Pena ed Herrera. Attacco fantastico con l’estro e la fantasia di due talenti come Dos Santos ed Hernandez. Una squadra che può dire la sua in questo mondiale che si avvia al gong d’inizio.

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