Mondiali Brasile 2014: focus sulla Colombia, dubbio Falcao e tanti italiani

Los Cafeteros quest’anno si presentano con una rosa molto competitiva in Brasile. Il girone è fra i più abbordabili del Mondiale con Costa D’Avorio, Grecia e Giappone, i sudamericani hanno molte probabilità di passare con facilità il gruppo e poi andarsi a giocare tutto nelle fasi finali. Sarebbe stata una super squadra se prima dell’inizio della coppa del Mondo l’uomo più rappresentativo, Radamel Falcao, non fosse stato colpito da un grave infortunio che ancora oggi rende incerta la sua presenza a Rio. Sicuramente lo staff medico colombiano farà di tutto per recuperare il capocannoniere della squadra, è troppo importante per la sua nazionale e i medici hanno già fatto dei miracoli con Zuniga, anche lui colpito da un grave infortunio che gli ha fatto saltare tutto il campionato, ma ora pronto per la massima competizione mondiale. La Colombia esordirà il 14 Giugno a Belo Horizonte contro la Grecia. Andiamo ora ad analizzare la Nazionale e i suoi componenti

L’allenatore – Il selezionatore della Nazionale colombiana è José Pekerman. L’allenatore argentino esordì sulla panchina di una Nazionale nel 2005 in occasione della Confederations Cup quando allenava l’Argentina. In quella competizione portò la sua squadra in finale dove perse contro il Brasile. Nei mondiali del 2006 arrivò ai quarti e fu il miglior risultato dell’Afa ai mondiali insieme alla gestione Maradona dal ’94 ad oggi. Pekerman torna nella massima competizione mondiale questa volta alla guida della Colombia.

Il sostituto di Falcao – Ormai si è guadagnato l’epiteto di sostituito del suo compagno di Nazionale Radamel Falcao. Stiamo parlando di Jackson Martinez, l’attaccante che ha dovuto prima sostituire Falcao al Porto e ora il peso dell’attacco potrebbe ricadere su di lui qualora l’attaccante del Monaco non dovesse farcela. Il possente attaccante ha tutte le carte in regola per non far sentire l’assenza del capocannoniere.

Uno storico portiere – Uno che ha scritto pagine memorabili della storia della Nazionale colombiana è Renè Higuita, lo storico portiere dello “scorpione”. Un personaggio controverso ricordato sia per le sue spettacolori parate coi piedi, sia per i suoi rapporti con la mafia colombiana: infatti si dice avesse contatti con lo storico criminale colombiano Pablo Escobar. Fu condannato a sette mesi di reclusione per aver fatto da mediatore ad un sequestro e fu trovato positivo all’antidoping. Dopo di lui in Colombia il ruolo del portiere ha assunto una grande importanza.

I colombiani della serie A – Il campionato italiano ha gli uomini più rappresentativi della Nazionale colombiana: in difesa Yepes e Zapata, il primo è uno che conta più presenze con la maglia della Nazionale che in Italia, mentre il secondo più volte viene schierato titolare in difesa. A centrocampo Zuniga, Cuadrado e Guarin, la loro presenza in mezzo al campo è d’importanza vitale per la Colombia.  In attacco infine ci sono Ibarbo e Muriel, due ragazzi che aspettano il giusto momento per mettersi in mostra.

Probabile formazione –  Pekermann ha tantissimi uomini importanti su cui poter contare, tanti esterni (terzini ed ali di centrocampo) per questo schiererà un 4-4-2: in porta ci sarà Ospina a proteggere il reparto difensivo composto da Yepes e Zapata al centro, Armero e Zuniga come terzini; a centrocampo giocheranno Guarin e Aguilar al centro,  mentre Cuadrado e James Rodriguez sulle fasce; in attacco se Falcao non ce la farà è pronto Martinez e al suo fianco Bacca, neo campione dell’Europa League.

 

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