Mondiali Brasile 2014: focus sull'Inghilterra, la prima avversaria dell'Italia

Il girone D è impreziosito anche dalla presenza dell’Inghilterra, impreziosito mica tanto perchè è una nostra rivale, nonché prima avversaria nella avventura azzurra a Rio 2014. La prima partita potrebbe essere già decisiva per gli azzurri di Prandelli e di fronte avranno gli inglesi che vogliono vendicarsi della brutta sconfitta subita agli Europei da Balotelli e co. L’Inghilterra arriva al Mondiale non con grandi speranze, è una nazionale che sta attuando un processo di rinascita, ma arriva con la consapevolezza di avere ancora una volta il campionato più bello e avvincente che quest’anno ha visto prevalere il City, ma la battaglia è stata dura sino alla fine. La partita contro l‘Italia sarà disputata il 14 Giugno a Manaus.

Dobbiamo tutto a loro – Lì dove è nato questo sport, lì dove è nata la tradizione di avere lo stadio moderno con i posti a sedere anche dietro alla porta, lì dove si è sviluppato per la prima volta il possesso di palla, lì dove ci sono le tifoserie più belle, lì dove ogni anno va in scena uno spettacolo. Se il calcio oggi è così spettacolare lo dobbiamo solo agli inglesi, pronti sempre a rinnovare lo sport più bello al mondo.

Il capitano – Era d’obbligo dedicare un paragrafo all’immenso capitano dell’Inghilterra e del Liverpool, Steven Gerrard. Quest’anno in Premier l’abbiamo visto leader sia in campo che fuori, l’abbiamo visto gioire, abbracciare i suoi amici e andare sotto al Kop dopo la vittoria con il City poi l’abbiamo visto piangere quando la sua squadra ha iniziato a perdere i pezzi e quindi anche il titolo che manca da troppo tempo ormai. Questo per Gerrard sarà il quarto mondiale con la maglia dell’Inghilterra, da quattordici anni sempre titolare nella sua nazionale raccogliendo centodieci presenze e ventuno gol, a meno quindici presenze da Peter Shilton il primo nella classifica di sempre, chissà Steven ce la farà…

L’allenatore – Questo ruolo per la nazionale inglese sta diventando un taboo, spesso le colpe dei pessimi risultati non ricadono sulla squadra, bensì sull’allenatore in carica, nel 2010 Capello, nel 2006 Erikson, agli Europei Hodgson. Ebbene sì, dopo varie polemiche ci sarà ancora lui sulla panchina dell’Inghilterra, l’ex allenatore dell’Inter rischia tutto sapendo anche che se fallirà questa sarà la sua ultima chance. Nonostante abbia passato ormai le sessante primavere, uno degli allenatori più longevi del Mondiale, figura fra gli esordienti alla competizione, infatti Hodgson prima di allenare l’Inghilterra, aveva allenato la Finlandia ma non era riuscito a qualificarsi ai Mondiali.

Nuovo ciclo – Il progetto di ringiovanimento della rosa parte proprio da questo mondiale, infatti oltre alle bandiere indiscusse come il capitano Gerrard, il vice capitano Lampard, Rooney e altri come Lambert e Jagielka, trentenni ma al primo mondiale, ci saranno solo giovani: Smalling e Jones (Manchester United, 24 e 22 anni), Shaw (Southampton, 18 anni), Wilshire e Chamberlain (Arsenal, 22 e 20 anni), Henderson, Sterling e Sturridge (Liverpool, 23, 19 e 24 anni), Barkley (Everton, 20 anni).

Probabile formazione – Hodgson si affida alla freschezza e alla velocità dei suoi giovani schierando un 4-2-3-1: in porta ci sarà Hart, contestato ma unico portiere degno di nota in Inghilterra, in difesa a proteggere le fasce ci saranno Glen Johnson e Ashley Cole, mentre al centro ci saranno Jagielka e Smalling; centrocampo di estrema classe con Gerrard e Lampard, invece in attacco ci saranno Rooney, Wilshire e Sterling dietro la punta Sturridge.

Leggi anche –> Mondiali 2014 Brasile: focus sulla Costa d’Avorio di Drogba
Leggi anche –> Mondiali Brasile 2014: focus sulla Seleçao, nazionale padrone di casa
Leggi anche –> Mondiali 2014 Brasile: focus sul Giappone di Zaccheroni