Mondiali in Brasile 2014, Prandelli resta per vincere: “Deciderò al momento giusto”

“I giocatori vanno, la maglia resta”. Questo è da sempre la frase per eccellenza usata per giustificare l’addio del proprio beniamino. E gli allenatori? Siamo in Italia e non in Inghilterra, dove un dirigente, programmando il futuro della propria squadra, affida il progetto tecnico pluriennale ad un vero e proprio manager. Siamo in Italia dove, per alcuni pareggi di fila o qualche sconfitta di troppo, molti allenatori stanno alla mercè dei propri presidenti. Chiedere a Zamparini o Preziosi.

E questo vale per tutti. Anche per il CT della Nazionale, Cesare Prandelli. Nonostante le sue parole semi-chiarificatrici (“Non ho ancora deciso sul mio futuro, lo farò quando sarà il momento”), sono oramai sempre più le voci che vogliono il tecnico lombardo lontano dalla panchina azzurra dopo i Mondiali. Da Zaccheroni a Mancini, da Spalletti al suo amico Allegri. Tutti nomi caldi che potrebbero insediare la sedia cocente sulla quale è seduto Prandelli.

Una cosa sembra chiara, però. L’obiettivo principale è quello di arrivare al meglio ai Mondiali del 2014 in Brasile e provare a regalare al popolo italiano un altro grande traguardo, come fatto dal suo predecessore Marcello Lippi. E per farlo, Prandelli sa che occorre concentrarsi al meglio sui prossimi impegni, a partire dalla sfida contro la Bulgaria di venerdì 6 Settembre. La tensione è alta ma le scelte sembrano ormai chiare: il laziale Candreva e il suo pupillo Giaccherini dietro Gilardino, sostituto di Balotelli squalificato.

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Insomma, nonostante i rumors, il CT non sembra voler far trapelare nulla ma, anzi, sembra andare dritto verso un solo obiettivo, quella della qualificazione ai Mondiali. Per saperne di più, dovremo semplicemente attendere il prossimo Mondiale in Brasile. 

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