Morata alla Gazzetta dello Sport: "La Juve è il mio grande amore"

“Io sono innamorato della Juventus. È il mio grande amore”. Queste le sue parole di Morata in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. Mirko Graziano, giornalista della “Rosea”, ha intervistato il giovane attaccante spagnolo e gli ha chiesto della Juventus, dei suoi compagni e di come si batte il Borussia Dortmund. Insomma, Morata non si tira indietro quando è in campo figuriamoci se lo fa davanti ai giornalisti.

L’ex Real Madrid parla della sua decisione di lasciare la Spagna per venire allaJuventus: “Io non mi pento di essere venuto a Torino. Sono molto contento della decisione che ho preso. Alla Juventus tutti cercano di fare il proprio meglio per la squadra. Il Presidente Agnelli e Marotta spesso seguono i nostri allenamenti e questo evidenzia quanto tengono a questa squadra; a Madrid non era così. C’è sempre qualcuno che è pronto ad aiutarti, a darti una mano quando sei in difficoltà”. 

Morata, poi, si rivolge ai tifosi e li ringrazia: ” Ai tifosi gli dico di stare tranquilli poiché ne passerà del tempo prima che io me ne vada, voglio fare la storia della Juventus, e poi li ringrazio perché mi dimostrano affetto ovunque, allo stadio ma anche quando passeggio in città.”

L’attaccante spagnolo fa anche un paragone fra il calcio italiano e quello spagnolo: “Voi italiani siete troppo critici rispetto al vostro calcio. Non è più brutto rispetto agli altri è solo che c’è molta più tattica, cosa che non c’è in Spagna. Ho viste belle partite anche in Serie A.” Morata parla anche di quanto siano importanti i senatori:Buffon e Pirlo sono dei buoni compagni sia dentro che fuori dal campo. Trasmettono serenità, professionalità e tirano fuori il meglio da tutti noi.”

L’ex Real Madrid si dilunga a parlare della sfida dello Juventus Stadium di stasera: “Per noi spagnoli, JuveMilan, è come per voi, Real Madrid-Barcellona. È una classica. Noi vogliamo vincere per allungare perché la Roma,prima o poi ,si riprenderà perché è una squadra forte”.  L’attaccante spagnolo spiega il suo rapporto con il suo connazionale, Llorente: “Io non potrei mai parlare male di Fernando. È un mio caro amico e da lui sto imparando tantissime cose”.

Morata parla anche di sé e fa autocritica: “Fino a questo momento ho segnato sei reti ma potevo farne qualcuna di più. A volte ho sbagliato io, altre volte sono stati bravi i portieri.” L’ex blancos confronta Allegri con Mourinho e Ancelotti: Mou mi ha insegnato la cattiveria, Ancelotti era più calmo ma sapeva darci stimoli e motivarci. Allegri è un misto fra i due. È calmo ma a volte si arrabbia come pochi ed un lottatore. In campo segue la partita come se stesse giocando anche lui.”

Infine, Morata, guarda alla Champions League e parla del Borussia Dortmund: “Stanno passando un brutto periodo ma noi non li sottovaluteremo perché non dobbiamo guardareguardare solo a questi sei mesi ma a questi tre anni in cui loro sono stati ai livelli delle più grandi. Il Dortmund è una squadra molto forte e pericolosa e contro di noi vorranno rinascere.”