Mortadella e colesterolo: fa bene o fa male? Ecco la risposta

Mortadella please si festeggia a ottobre a Zola Predosa (il 17 nel 2010) e fa parte del calendario eventi del Wine Food Festival

La mortadella è uno dei salumi più amati dagli italiani; fa parte di diversi antipasti e piatti freddi ed è un alimento appartenente alla cucina tradizionale. Tuttavia, nonostante il suo sapore delizioso, fa subito pensare ad un alimento grasso, da allontanare dalla dieta ipocalorica. 

Per tanti, infatti, la mortadella è un qualcosa di proibito dal regime di dieta alimentare; e per molte persone sottoposte ad una dieta ipocalorica dimagrante o anticolesterolo, addentare un bel panino imbottito di mortadella non è altro che un ricordo. In realtà, però, come accade per molti altri alimenti, anche per la consumazione di mortadella il segreto sta nella moderazione. La mortadella, quindi, non è un cibo da bandire dalla tavola, bensì da consumare in ragionevoli quantità.

I valori nutrizionali della mortadella

Inserire la mortadella nella propria dieta è possibile, anche se si è impegnati con una dieta ipocalorica. Questo sfizioso salume, infatti, è davvero povero di sale e anche di calorie; basti pensare che in 100 grammi di salume si trovano solo 288 calorie. Per farsi un’idea di quante siano in pratica queste calorie, occorre sapere che sono le stesse contenute in una mozzarella fior di latte, che a prima vista sembra molto più magra e dietetica della mortadella e che, infatti, viene inserita in molte diete.

In aggiunta a questo, bisogna sapere che la mortadella ha solo 70 milligrammi di colesterolo ogni 100 grammi di prodotto. Il che significa che essa contiene la stessa quantità di colesterolo delle carni bianche, come pollo e tacchino. Dunque, mangiare mortadella deve essere consentito anche a quei soggetti che soffrono di colesterolo alto; infatti, a questi viene spesso suggerito di introdurre nella dieta le carni bianche, ritenute da sempre le più magre e salutari, e pertanto deve essere accettato anche il consumo di questo salume, che con le carni bianche condivide proprio il valore di colesterolo. 

Infine, dal punto di vista nutrizionale, la mortadella si presenta come un salume salutare e utile all’organismo poiché contiene le vitamine B1 e B2, oltre a buone quantità di sodio, potassio, zinco, fosforo e ferro

Scegliere una mortadella di buona qualità

Dato che sono finalmente finiti i tempi in cui i dietologi escludevano tutti i salumi, ad eccezione della bresaola, dalle diete, e che anche la mortadella è stata sdoganata, occorre saperne scegliere una di buona qualità. Solo così infatti si avrà la certezza di mettere nei piatti un vero e proprio alimento completo, saziante, soddisfacente e di aver consumato un piacere non troppo peccaminoso per la dieta. 

Come si riconosce, dunque, una buona mortadella? La risposta è davvero ovvia: dagli ingredienti. La vera mortadella, infatti, deve contenere solo carne di puro suino italiano, spezie e aromi naturali. Conoscere gli ingredienti di ciò che si va ad acquistare, del resto, è molto importante, tanto più se si tratta di un prodotto alimentare: il rischio, se si trascura questo dettaglio, è quello di nutrirsi di polifosfati, che di genuino hanno ben poco.