Mourinho: "Probabile che torni in Italia, e tornare in Italia vuol dire tornare all'Inter"

Dopo il buon pareggio del suo Chelsea, ottenuto ieri sera nell’andata degli Ottavi di finale della Uefa Champions League contro il Galatasaray di Mancini, Josè Mourinho si è concesso ai microfoni di Mediaset Premium e, rispondendo a ciò che ieri aveva detto Lele Oriali in un’intervista in cui si diceva certo che il portoghese un giorno sarebbe tornato all’Inter, ha detto: “Mourinho in questo momento è dove vuole stare, ossia al Chelsea e nel campionato inglese. Voglio restare qui per tanti anni, però arriverà un momento in cui Abramovich penserà che il mio periodo è finito. È una cosa normale che capita ad ogni allenatore, così com’è normale che io possa tornare in Italia, e tornare in Italia vuol dire tornare all’Inter, non in un altro club”.

Parole queste dello Special One che riaccendono i sogni e le speranze di chi vorrebbe vederlo un giorno sedere nuovamente sulla panchina dei nerazzurri. Inutile girarci attorno, Mourinho è e resterà l’allenatore più amato dai tifosi della Beneamata che in lui vedono il perfetto condottiero perché l’armata a strisce nerazzurre possa ritornare a vincere in Italia e in Europa.

Nella sua intervista il tecnico del Chelsea ha, inoltre, smentito le voci che vorrebbero l’anno prossimo Zanetti a Londra, dapprima come calciatore e, l’anno successivo come dirigente. Queste le parole de Mago di Setubal: “Non è vera l’offerta per Zanetti, è impossibile pensarlo con una squadra che sia diversa da quella nerazzurra. Non ha senso portarlo fuori dall’Inter perché lui rimarrà lì per sempre”.

Infine, Mourinho non ha voluto esimersi dal commentare la strana faccenda dei rigori non dati all’Inter, ancora a secco in stagione: “È strano che non abbiamo ancora ricevuto alcun rigore, molto strano, ma niente di più”.

Leggi anche -> Mourinho: “Bisogna dare fiducia e tempo a Mazzarri e Thohir”