Napoli-Juventus, da Maradona-Platini a Tevez-Higuain: la storia di una rivalità infinita

Napoli-Juventus è da sempre una partita sentitissima da entrambe le tifoserie, considerato l’emblema della rivalità Nord-Sud. Un antagonismo, quello tra le due squadre, che si è amplificato in maniera esponenziale a partire dagli anni ’80, quando il grande Napoli di Maradona affrontava i bianconeri guidati da Platini, e che ha raggiunto l’apice nel putiferio della Supercoppa a Pechino.

La partita più attesa dell’anno, soprattutto per quanto riguarda i partenopei, la partita che vale più di qualsiasi altra cosa. Un match che negli anni ha costantemente mantenuto la propria importanza, nonostante la crisi dell’una o dell’altra società, nonostante la Serie B. Napoli-Juve ha sempre avuto i suoi protagonisti, come Diego e Michel, come Sivori, Juliano, Baggio, Careca, Zidane, Giordano, Lavezzi, TrezeguetDel Piero, Cavani, Pirlo e Hamsik; ma è anche la sfida degli antagonisti, i cosiddetti “traditori” che hanno lasciato la propria squadra per trasferirsi tra le fila degli odiati rivali, su tutti Ferrara, Fabio Cannavaro, Zalayeta, Quagliarella.

Una gara che si differenzia da tutte le altre, anche se in alcuni casi ha poco o nulla da dire: come quest’anno, con 20 punti che separano i due club e con un campionato in mano alla Juve, ma non ha importanza. I protagonisti sono cambiati, ora c’è Tevez da un lato, Higuain dall’altro; non ci sarà l’Apache, ma come dice ConteCi sarà qualcun altro“.

Già, perchè sia il mister bianconero che Benitez si studieranno e lotteranno per vincere, indipendentemente dalle assenze, in una cornice di pubblico composta da più di 60.000 spettatori, come sempre, per scrivere un’altra, l’ennesima pagina di storia di questa battaglia infinita. Appuntamento a domenica, ore 20:45, pronti ad un’altro incontro indimenticabile.

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