Nazionale italiana, Bonucci su Balotelli: "Deve imparare a sacrificarsi"

Quando si torna a parlare di nazionale e soprattutto di allenamenti a  Coverciano, è difficile che passi inosservata l’assenza una figura ingombrante come quella di Mario Balotelli. L’attaccante italiano di origini ghanesi fa parte sicuramente della lista dei grandi esclusi, nella quale occupa un posto a causa delle insufficienti prestazioni e della tanta panchina fatta a Liverpool. Dal ritiro azzurro, ad essere interpellato riguardo il tema Balo stavolta è stato Leonardo Bonucci, che ha giustificato così la non convocazione dell’ex centravanti di Milan e Inter: “Mario sta vivendo un momento un po’ grigio della sua carriera, ma non dimentichiamoci che all’Europeo 2012 è stato un valore aggiunto per questa nazionale.”

Sulla possibilità di rivederlo alla corte di Antonio Conte il centrale difensivo della Juventus ha aggiunto: “Penso che per lui le porte siano sempre aperte, a patto che si cali nella mentalità di questa nazionale votata al sacrificio.”

Ennesima dimostrazione che il problema più grande di SuperMario non è la qualità, ma la quantità, ovvero quella voglia di lottare su ogni pallone come se fosse l’ultimo, perché senza questo atteggiamento con l’attuale CT il campo lo continui a vedere solo in Tv.

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