Non solo Juve: le maglie fluo 2015 della Nike "sfortunate" in Champions

Tralasciando i (più o meno banali) giochi di parole e le facili ironie, sembra aver scatenato un vero putiferio sul web l’esordio in Champions League della terza maglia color verde pisello della Juventus, “sfoggiata” nella sfortunata trasferta del Vicente Calderon (sconfitta di misura contro l’Atletico Madrid grazie al gol di Arda Turan).

Il nuovo template bicolore in due diverse tonalità di verde intenso, proposto dalla Nike per la stagione 2014/15, ha raccolto la classica bordata (mediatica) di fischi da parte dei tifosi bianconeri, palesemente in disaccordo con il direttore creativo di Nike Football, secondo il quale il nuovo kit dai colori accesi avrebbe dovuto creare “quasi l’effetto di un flash colorato sul campo”  per illuminare le serate di coppa.
Chissà se le stesse “perplessità” hanno accomunato i sostenitori del Barcellona e del Galatasaray, che, indossando nell’ultimo turno di Champions League dei kit “fluo” analoghi a quello della Juventus (rispettivamente nelle tonalità del giallo e del magenta), sono uscite sconfitte dal campo al pari degli uomini di Allegri; difficile ipotizzare che il risultato sia stato condizionato da fattori di natura “cromatica”, ma si sa come nel calcio la scaramanzia rivesta un ruolo particolarmente significativo.
In attesa della prossima stagione, quando sarà il nuovo sponsor tecnico Adidas a disegnare le divise dei bianconeri, ci si può “consolare” senza dover guardare troppo lontano, lì dove qualcuno ha pensato bene di scendere in campo con delle maglie dall’effetto Denim, nella convinzione che ispirarsi ai jeans costituisca “il proseguimento di un percorso di innovazione”. Del resto…si sa…le vie del marketing sono infinite.