Notizie Inter, conferenza stampa Ausilio: "Cambiasso non rinnoverà"

Piero Ausilio, direttore sportivo nerazzurro che oggi fa le veci di Walter Mazzarri, si sofferma ai microfoni dei giornalisti nella sala stampa del centro sportivo Angelo Moratti ad Appiano Gentile in occasione della conferenza stampa alla vigilia del match di domani a Verona contro il Chievo. Presenti per l’occasione anche il direttore commerciale di FC Internazionale, Giorgio Ricci, il Sindaco di Pinzolo, William Bonomi, con il team manager Ivan Ramiro Cordoba ed Hernanes.

Queste le parole di apertura della conferenza, come si legge su tuttomercatoweb.com, di Piero Ausilio. “Quando inizi pensi di vincerle tutte, poi sai che le cose vanno fatte e pensate con intelligenza. Siamo riusciti a rientrare in Europa con un turno di anticipo, senza l’ansia di dover giocare all’ultima a Verona. E’ tutto nei programmi. Si sono confermati giocatori importanti, si sono ritrovati altri e si sono affermati due-tre giovani della nostra rosa su cui costruiremo il futuro“.
Sul contratto di Mazzarri. “Bisogna chiederlo a lui. Magari gli è stato proposto e si è preso una pausa… Non credo ci saranno problemi. Non si parla solo di soldi ma anche di staff, prospettive, mercato, programmi. Sono cose che richiedono tempo ma sono certo che alla fine Mazzarri sarà felice di continuare con noi“.
Su Cambiasso. “Ci parlo in modo informale ogni giorno, è un amico. Stamani c’è stato un momento ufficiale tra me e lui, abbiamo parlato di futuro: per motivi di strategia, di rinnovamento, per un Inter di giovani, non sarà confermato. Non gli proporremo il rinnovo, ne ha preso atto e prima o poi tornerà da noi“.
Sul futuro di Ranocchia. “Non c’è bisogno di una telefonata con lui: abbiamo già parlato, peraltro. Teniamo ad Andrea, vorremmo allungare il rapporto con lui e costruire insieme un Inter più forte. Può firmare senza problemi“.
Ancora su Mazzarri. “Abbiamo proposto il rinnovo ma ci vuole pensare. Non parliamo solo di rinnovo ma anche di staff, mercato, progetto. Vogliamo arrivare a Pinzolo con le idee chiare sul suo futuro: non ha problemi a lavorare in scadenza di contratto, in ogni caso…“.
Sugli addii dei senatori. “Quando saluti calciatori così importanti, su cui hai costruito questi successi, è chiaro che tu sia dispiaciuto, magari anche preoccupato. L’Inter si assume le responsabilità, ha preso le sue decisioni e magari è quella più impopolare e difficile: però siamo una società che guarda al futuro e vuole aprire un nuovo ciclo“.
Su Zanetti. “Sarà un dirigente importante per noi, nella nostra struttura. Trovare gente come lui è difficile e non si possono comprare coi milioni. Speriamo di costruirceli in casa, in rosa ci sono giocatori coi suoi valori e che con età ed esperienza possono avvicinarsi a quel che han fatto questi grandi campioni“.
Sul mercato e sull’Europa. “Servono venticinque giocatori per la lista europea: abbiamo giovani importanti, quattro possono essere tra i nostri giovani. Non ne abbiamo parlato nello specifico con Mazzarri, dipenderà anche dal mercato che faremo, è chiaro“.
Sugli obiettivi e su una rosa pronta per il 9 luglio. “È impossibile pensare di averla completa per il 9 luglio. Quest’anno ci sono dinamiche particolari che rendono questo impossibile. L’Inter si sta autofinanziando, per poi impostare il proprio progetto su certezze economiche. Faremo un mercato equilibrato, anche con risorse che arriveranno tramite vendite, scambi o situazioni interessanti. Poi in giro ci sono ancora incertezze su tecnici all’estero, giocatori che aspettano gli allenatori futuri; sono cose che richiedono tempo, insieme alla Coppa del Mondo che diventa un fattore strategico per chi vuole vendere e poi monetizzare“.
Ancora su Mazzarri. “Non vedo problemi per la trattativa per il rinnovo, non ho pensato ad altri. Sarà il nostro tecnico a prescindere dal rinnovo“.
Sul bilancio di mercato in attivo. “È difficile pensare di chiudere il bilancio in attivo e rinforzare la squadra…”.
Su Alvarez. “In molti ti dicono ‘vediamo il Mondiale e poi parliamo dei giocatori’. Ricky ha due anni di contratto e non vogliamo privarcene. Abbiamo iniziato una trattativa di rinnovo che non si è conclusa a livello economico; l’accordo non c’è ma ci si è visti un paio di volte. Sono cose che possono durare mesi, non è un problema. Il suo agente vive e lavora in Argentina, quando è qui ci si vede, ci si incontra e facciamo il punto“.
Sul nuovo capitano. “Ranocchia è un serio candidato, considerato il numero di presenze, è italiano ed ha grandi valori umani”.
Su Milito. “Ci siamo detti che era preferibile cambiare, lo sa. Non rappresenta per lui un problema, è un professionista attaccato ai nostri colori. Mi piacerebbe vincere domani con lui protagonista, sarebbe una grande chiusura“.
Sugli attaccanti. “Non faccio nomi, non c’è niente di concreto. Uno sostituirà Milito poi un giovane“.
Sulla media età. “Non faccio la squadra con la calcolatrice, cerco solo di tenere delle linee guida. Non ci saranno problemi se ci sarà un trentenne in più, lo sa e lo pensa anche Thohir…“.
Su Tom Ince. “Non è fatta: è giovane, è in scadenza, valuta più opportunità inglesi. Il fatto che suo padre sia stato un campione qui, gli fa vedere con curiosità l’Inter. C’è stato un contatto ma nessun impegno. Gli abbiamo illustrato il nostro progetto, la nostra idea ed aspettiamo una risposta“.
Su Nilton. “Sta giovando, ora, è guarito da uno strappo: ci piace, come altri, lo stiamo seguendo e verificando come altri“.
Su Erkin. “Seguiamo un giocatore nel ruolo, un esterno sinistro ma ancora non sappiamo chi…“.
Su Mazzarri. “Ha già dimostrato a Napoli di come si possa lavorare a scadenza. E’ arrivato secondo in azzurro, non è uno che si preoccupa più di tanto di questo, del suo futuro. Si è sempre dato tantissimi stimoli, autoalimentandosi da sè coi suoi giocatori per centrare il suo obiettivo. Però, ripeto, non penso che sarà questo il finale, lo scenario che avremo all’Inter. Se devo dare una sensazione, è che andremo verso il rinnovo che finre col tecnico in scadenza. Ci piacerebbe questo“.
Sul mercato. “I nomi spaventano, non vogliamo mai creare aspettative che poi non vengano rispettate. Non vogliamo che ci siano nomi altisonanti per attirare simpatie; non voglio esser quello che toglie sogni, ma si può fare anche una grande Inter anche senza nomi di grande rilievo e mediaticità. Esistono giocatori funzionali al di là di costo e progetto, l’importante è trovare quelli giusti“.

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