Notizie Inter, Juan Jesus: " Dobbiamo continuare così. Non firmerei per il terzo posto"

Il difensore dell’Inter Juan Jesus ha rilasciato un’intervista a Sky Sport 24 nella quale si sofferma a parlare di diversi argomenti. A cominciare dall’amaro pareggio contro il Bologna al Dall’Ara che non ha permesso ai nerazzurri l’aggancio al Napoli al terzo posto: “Abbiamo provato di tutto, abbiamo fatto una grande partita perché eravamo concentrati, ma la palla proprio non ne voleva sapere di entrare in porta.”

Il brasiliano si dice soddisfatto per quello che la sua squadra sta facendo in questo inizio di stagione e crede fortemente che con questo spirito si possano raggiungere grandi traguardi: “Dobbiamo continuare cosi perché stiamo facendo bene e adesso dobbiamo pensare alla Sampdoria […] Io mi fido della mia squadra, ognuno di noi sta facendo il suo lavoro. Dobbiamo però pensare partita dopo partita e vedere dove siamo arrivati alla fine.”

Walter Mazzarri

Tra qualche giorno l’Inter sarà impegnata a Milano contro la Sampdoria dell’ex Mihajlovic, e dopo sarà la volta del Parma, ma è innegabile che si cominci già a pensare alla sfida Champions contro il Napoli di Benitez che si giocherà al San Paolo il 15 Dicembre. Tuttavia, il difensore nerazzurro non vuole parlare di questa sfida importantissima per l’Inter, ma “pensare partita per partita […] perché c’è prima quella contro la Sampdoria e poi c’è il Parma”, afferma Juan Jesus che non firmerebbe mai per il terzo posto perché “l’Inter meriterebbe di essere sempre al primo posto.”

Non poteva mancare una battuta sul suo nuovo allenatore, Walter Mazzarri, stimato dal giocatore interista perchécapisce bene il calcio italiano, guarda anche il singolo, parla con ognuno di noi. E’ un bravissimo tecnico e rimarrà così per tanto. Lui sta facendo bene perché sta aiutando la squadra e la squadra aiuterà lui.”

Thohir Inter

Infine, una battuta d’obbligo su Thohir, neoeletto Presidente dell’Inter: “Riesce a mostrarsi come un uomo umile, tranquillo […] Spero possa scrivere pagine importanti della storia dell’Inter come ha fatto il Presidente Massimo Moratti e prima di lui suo papà. Mi hanno detto che mi ha fatto i complimenti per come ho giocato in amichevole, ma io gioco sempre come so e lo faccio soprattutto per la squadra.”

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