Notizie Inter, Kovacic arma in più dopo gara con il Cagliari

La partita di Cagliari è stato un valido test non solo per il centravanti Belfodil, alla sua prima presenza da titolare quest’anno, ma anche per il talentino Mateo Kovacic. Dopo le prime apparizioni non di certo brillantissime, il giovane calciatore croato era stato scalzato da uno dei nuovi acquisti dell’Inter, Saphir Taider, giocatore voluto espressamente da Mazzarri. E sono ben noti i “capricci” del tecnico livornese su certi suoi pupilli, come testimoniamo i vari casi di Aronica, Maggio e Mesto prima alla Reggina e Sampdoria e poi tutti insieme a Napoli. Non è facile, quindi, entrare nelle grazie del sergente Walter Ince Mazzarri, come lo aveva ribattezzato, all’inizio della sua avventura, il Presidente Moratti. Dopo i due gol di Taider contro il Sassuolo, riprendersi il posto da titolare, per Mateo, sembrava impresa ancor più ardua. Complice anche il turn over, il tecnico interista stupisce tutti e decide di mandarlo in campo da interno di centrocampo, protetto da Cambiasso e Nagatomo, quasi come se fosse nelle loro grazie.

Per un calciatore così giovane, si sa, i problemi maggiori sono legati all’esperienza e al carattere e non è sempre facile non deludere le attese. Spesso la pressione su di sé pesa come un macigno e non tutti hanno le spalle tanto larghe da poter affrontare certe sfide. Non è sembrato questo, però, il caso del giovane Kovacic che, grazie anche alla freddezza e al cinismo che lo contraddistinguono date le origini teutoniche, lascia scivolare addosso qualsiasi tipo di problema e di critica e fa quello che più sa fare: giocare a calcio. E, per l’ennesima volta, come già fatto vedere lo scorso Gennaio quando fu letteralmente buttato in campo da Stramaccioni in un’Inter disastrata, stupisce tutti con una prestazione degna di nota. I suoi dribbling ubriacanti e gli strappi palla al piede sono stati una spina nel fianco per il Cagliari allenato da Lopez. Basti vedere che, nella prima frazione, i tentativi avversari di frenare i suoi guizzi sono costati il cartellino giallo a Conti e Rossettini. Il croato classe ’94 ha, poi, partecipato all’azione che ha portato al gol di Icardi. L’ha fatto con una giocata semplice e veloce che ha permesso a Palacio di verticalizzare per Nagatomo, dal cui piede destro è poi partito l’assist fantastico per il gol del giovane argentino. Del resto, in fase propositiva, non c’erano mai stati dubbi sulle abilità di Mateo ma anche in fase di recupero, a dispetto del suo fisico ancora fin troppo gracile, grazie anche all’aiuto di Cambiasso, ha riconquistato più volte il pallone facendo ripartire l’azione in maniera rapida e pulita. Insomma, ha ripagato a pieno la fiducia del mister.

Walter Mazzarri

Ed ora? Non ha fatto altro che mettere in difficoltà Mazzarri perché, lasciarlo fuori, sarebbe veramente difficile. Lui, il giovane Kovacic, ha mostrato a tutti di che pasta è fatto, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno e se il tecnico nerazzurro dovesse decidere di continuare a tenerlo in campo, siamo sicuri che non deluderà le attese, come del resto ha sempre fatto fino ad ora.

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