Notizie Inter, Mazzarri: "L'affetto dei tifosi è importante. Ci vuole pazienza e fiducia"

Nonostante la stagione dell’Inter non stia andando affatto bene e nonostante i nerazzurri rischino seriamente di restare fuori dal treno della Champions, Walter Mazzarri gode della stima e della fiducia non soltanto del neo presidente Erick Thohir, ma anche dei tifosi che, nel pieno della tempesta, gli hanno dedicato uno striscione di incoraggiamento e vicinanza. “Mi hanno fatto tanto tanto piacere, anche perché la gente non si è fatta fuorviare dalle critiche che ho ricevuto. Di solito queste cose si capiscono dopo un po’ di tempo, non al primo anno”.

Queste le parole del tecnico toscano, durante la lunga intervista per il Quotidiano Sportivo. Ai suoi tifosi, WM chiede solo: “Pazienza e fiducia, e cercare di trovare entusiasmo anche in un anno particolare come questo. Perché si percepisce che c’è gente che si impegna per tornare vincenti in breve tempo, per fare più calcio propositivo, per dare una mentalità”.

Tra gli argomenti toccati nel corso dell’intervista, l’allenatore di San Vincenzo è ritornato a parlare della sua scelta di diventare allenatore nerazzurro, nel Maggio della scorsa estate: “Avevo tante richieste, anche dall’estero, e potevo scegliere. Ma quando mi ha chiamato Moratti e detto certe cose sono andato ‘a pelle’. Mi colpirono le sue parole, il suo entusiasmo. Non pensai a nulla, né alla rosa, né al mercato. Dissi vado e basta […] Non mi pento mai quando faccio una scelta. La porto avanti e voglio essere apprezzato per quello che faccio. Se tutti capiscono che faccio il massimo la cosa mi coinvolge di più. Se invece vengo criticato e messo ingiustamente nel calderone ci resto male”.

Da quanto emerge dall’intervista, i medici avevano consigliato al tecnico nerazzurro di fermarsi almeno un anno, dopo Napoli, ma Mazzarri non ne ha voluto sapere: “Mi sarei fermato perché quando sposo un progetto riesco a dare veramente tanto… e in quattro anni a Napoli ho dato tanto. Ci si può fermare anche per ricaricarsi e trovare nuovi stimoli, a volte disintossicarsi dell’ambiente fa meglio. Ma c’era un progetto che mi affascinava ed ero stimolato”.

Da qualche partita il Capitano nerazzurro Javier Zanetti non è più il titolare inamovibile di un tempo per scelta tecnica. Queste le parole di WM a tal proposito: “Non era mai successo neppure che avesse un infortunio così grave. Anche lui è un essere umano, il confronto col passato non si può fare. Ci sono esterni che fanno bene e si programma il futuro, ma Javier è fondamentale nello spogliatoio, che giochi o no”.

Infine, viene domandato all’allenatore toscano dove quest’anno debba arrivare l’Inter per poter dire di aver fatto bene, questa la sua risposta: “Ci sono 45 punti in palio, mi piacerebbe farne tantissimi. Non mi posso porre limiti e comunque sarei contento se la squadra interpretasse ogni gara col mio spirito”.

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