Notizie Juventus, Zoff: "Che emozione il bianconero"

Dino Zoff ai microfoni di RadioGoal24 spiega: “Emozione indimenticabile quando andai in bianconero e quando vincemmo il Mondiale”.

Ancora una volta questa radio che trasmette sulla piattaforma Internet di Spreaker ci stupisce con ospiti importanti. Dopo Mario Sconcerti, giornalista Sky, i giornalisti di RadioGoal24 invitano un ospite ben più importante, anzi un vero e proprio Campione…del Mondo. Dino Zoff è intervenuto nella rubrica “A tu per tu” condotta da Dario Fratoni e Francesco Acchiardi nella quale ha parlato della sua storia alla Juventus, del Mondiale del 1982 e poi del nostro campionato.

Zoff parla del suo esordio e quasi si emoziona: “Il mio esordio all’Udinese è stato emozionante anche se perdemmo 5-2 contro la Fiorentina. Quando mi rivedevo mi emozionavo tantissimo”.

L’ex portiere della Juventus parla della sua esperienza al Napoli dopo aver giocato per il Mantova: “Venivo da buone annate con il Mantova e l’approccio con Napoli fu quasi perfetto poichè già dalla prima partita, amichevole con l’Independiente, parai tutto e così mi feci subito amare. Ho Napoli nel cuore anche perchè esordii in Nazionale sei mesi dopo.”

Poi, Zoff, parla del suo passaggio alla Juventus con la quale vinse 6 Scudetti e una Coppa Uefa: “Emozioni incredibili perchè vincemmo lo Scudetto e io feci il record di imbattibilità di 903 minuti. Le delusioni sono state soprattutto Europee con le due finali di Coppa dei Campioni perse 1-0.”

L’ex portiere Campione del Mondo ricorda con molta amarezza la sua ultima partita da professionista, la finale persa contro l’Amburgo: “Amarezza perchè per noi, che eravamo nettamente più forti sembrava quasi una formalità e invece non fu così.”

Dino Zoff spiega la differenza fra la Nazionale e il club: “Quando hai la maglia della Nazionale sei un rappresentante di una Nazione, è il massimo a cui un giocatore può aspirare.”

Poi Dino parla di quanto è difficile fare l’allenatore: “L’allenatore è responsabile della propria squadra. Deve conoscere tutto dei propri giocatori e soprattutto deve avere le parole giuste al momento giusto”.

Si ritorna a parlare di Nazionale e si rimebra la fantastica vittoria al Bernabeu: “E’ stato un Mondiale irripetibile, Abbiamo battuto le migliori squadre disputando partite memorabili. Ricordo con piacere l’essere premiato dal Re di Spagna oppure il giocare a carte con il Presidente Bertini. E’ stato un Mondiale spettacolare.”

Zoff spiega il perchè delle sue dimissioni dopo la finale di Euro 2000 persa contro la Francia: “Mi sono dimesso perchè su di me sono state dette parole inaccettabili. Quell’europeo meritavamo di vincerlo perchè eravamo in vantaggio e abbiamo avuto molto occasioni per chiudere la partita poi in 1 secondo l’abbiamo perso”.

L’ex allenatore della Nazionale ha parlato anche del famoso “cucchiaio” di Totti contro l’Olanda: “Io bado alla concretezza. Se la palla va in rete sono felice. Totti è stato coraggioso ma il suo gesto tecnico nn mi ha stupito perchè l’avevo già visto.”

Zoff parla, poi, della sua biografia che si intitola “Dura solo un attimo, la gloria”: “Questo titolo si riferisce alla gloria di noi giocatori che dura poco tempo perchè passa tutto, prima o poi.” – poi continua – “L’erba per i portieri è importante perchè solo i porteri ne sentiranno il profumo per tutta la vita visto che sono gli unici ad avere sempre la faccia rivolta ad essa dopo le parate”.

L’ex portiere indica il giocatore più forte mai visto: “Ho avuto la fortuna di incontrare Maradona, Pele, Cruijff, Sivori. Questi credo sono i più forti”.

Zoff si sbilancia sui migliori giovani portieri della Serie A: “Io credo che Perin, Sepe e Sportiello siano i giovani di più grande prospettiva.”

Infine, l’ex Campione del Mondo, indica le differenza fra il calcio di adesso e il calcio dei suoi tempi: “Non ci sono grandi differenze. Si gioca maggiorente con il fuorigioco e ci sono meno spazi a centrocampo. Una delle differenza è il retropassaggio. Prima c’era la possibilità di prendere il pallone con le mani mentre ora si deve rinviare con i piedi”

Questa la lunga intervista di Dino Zoff a RadioGoal24 che non si ferma qui anzi, assicura altri ospiti importanti.