Notizie Milan, El Shaarawy: sarà questo l'anno della conferma?

Dopo un’eccellente avvio nella prima partita di campionato contro la Lazio, complice anche un infortunio al piede che gli ha fatto perdere 10 giorni di lavoro, Stephan El Shaarawy sta deludendo le attese di inizio anno e dopo la scarsa prestazione contro la Juventus e la panchina nella partita pareggiata dal suo Milan contro il Cesena in molti si chiedono se sia davvero questo l’anno della sua definitiva conferma oppure se non si rivelerà una delusione per tutti coloro che avevano scommesso su di lui.

I problemi per El Shaarawy sono iniziati nel Gennaio del 2013, quando alla corte dell’allora tecnico del Milan Massimiliano Allegri arrivò da Manchester(sponda City) Mario Balotelli. In quella stagione, fino all’arrivo del Bad boy, il Faraone aveva segnato ben 15 gol in campionato ed era al primo posto della classifica marcatori. Da quando Balotelli ha indossato la maglia rossonera l’esterno ex Padova ha segnato solamente un gol, nel derby con l’Inter pareggiato 1-1 dello stesso anno, astinenza dal gol che in Serie A dura tutt’oggi. Fino a quel momento El Shaarawy era stato il fulcro del gioco rossonero e la squadra e si affidava al suo talento per creare palle gol, ma con l’arrivo di SuperMario gli equilibri sono cambiati. Allegri decise di incentrare il gioco sulla punta afro-italiana che avrebbe dovuto garantire gol e qualità in avanti ed ecco che il rendimento di Stephan è andato man mano calando e complice un brutto infortunio che lo ha tenuto fuori quasi tutta la scorsa stagione non è più riuscito a tornare su quei livelli.

Dopo l’estate, con l’addio di Balotelli passato al Liverpool e il completo recupero dall’infortunio che lo aveva limitato la stagione precedente, El Shaarawy sembrava candidarsi come il vero leader offensivo della nuova squadra di Inzaghi, colui che avrebbe dovuto fare la differenza in avanti e soprattutto sulla fascia. Fino ad’ora però, complice anche qualche problema fisico, non è riuscito a ripagare la fiducia che il mister aveva riposto in lui ed è finito in panchina nella partita contro il Cesena. E’ ancora prematuro trarre conclusioni sul rendimento non esaltante del Faraone, ma Inzaghi e il Milan sperano vivamente che il giocatore ritrovi la sua forma migliore e che questo sia davvero l’anno della sua definitiva conferma.

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